La Bugia Più Grande è quella che non si dice. E' quella che tieni dentro e che a volte neanche riconosci tu stesso. La Bugia Più Grande è essere convinti di un destino superiore a noi e contro il quale non possiamo lottare per cambiare le cose. E' quella che ti dici ogni mattina quando ti guardi allo specchio e accetti lo scorrere delle cose. E' quella che ti dici la sera, prima di andare a dormire, pensando che tutto è sempre per come avrebbe dovuto essere. La Bugia Più Grande è accettare passivamente per stanchezza; è avere paura delle novità, è vivere di ricordi, è temere perchè ancora la pelle fa male. La Bugia Più Grande, la più vera che ci sia, è quella che vorrei essere quando sono me stessa e sbaglio, quando dico ciò che penso e ne pago le conseguenze, quando vivo di emozioni che forse, a volte, si pensa si possano soffocare. La Bugia Più Grande è guardare e restare in silenzio.
(Tratto da Nancy Mc Williams - "La diagnosi psicoanalitica")
Gli psicoanalisti definiscono narcisistiche le personalità organizzate intorno al mantenimento della propria autostima tramite le conferme provenienti dall'esterno. Tutti noi siamo in una certa misura suscettibili circa la nostra identità personale e il nostro valore e cerchiamo di vivere in modo da sentirci bene con noi stessi. Il nostro orgoglio viene aumentato dall'approvazione e ferito dalla disapprovazione. In alcuni di noi la continua ricerca di "rifornimenti narcisistici", o sostegni dell'autostima, eclissa talmente ogni altra questione da farci apparire eccessivamente concentrati su noi stessi.
Il narcisismo, normale o patologico, è un argomento cui Freud (1914b) ha prestato un'attenzione ricorrente. Egli trasse il termine dal mito greco di Narciso, il giovane innamorato del proprio riflesso nell'acqua, che morì per un desiderio che la sua immagine non poteva soddisfare. Freud però aveva poco da dire sulla terapia di coloro in cui le preoccupazioni narcisistiche hanno un ruolo centrale.
Si è notato che alcune persone hanno problemi di autostima che non possono essere spiegati unicamente in termini di pulsioni e conflitti inconsci e che, di conseguenza, sono difficili da trattare facendo riferimento a modelli di terapia basati sul conflitto. All'esperienza di tali persone sembra adattarsi meglio un modello di deficit: nella loro vita interiore manca qualcosa.
Preoccupate di come appaiono agli altri, le persone con personalità narcisistica possono sentirsi intimamente disoneste e incapaci di amare. Ciò che le persone narcisistiche hanno in comune è un senso interiore e/o terrore di inadeguatezza, vergogna, debolezza e inferiorità. I loro comportamenti compensatori possono essere molto diversi, ma rivelano preoccupazioni simili.
I narcisisti sono spesso elusivi nella loro patologia e non sono così manifestatamente dannosi. Gran parte delle nostre idee su ciò che potrebbe predisporre a un'organizzazione di tipo narcisistico proviene dalle osservazioni cliniche. Il tema più ricorrente nell'ambito della letteratura relativa a questo argomento è la possibilità che le persone a rischio di sviluppare un carattere narcisistico siano costituzionalmente più sensibili di altre ai messaggi emotivi non verbalizzati. In particolare, il narcisismo è stato associato al tipo di bambino che sembra percepire in modo quasi soprannaturale gli affetti, gli atteggiamenti e le aspettative non dichiarate degli altri. Sentimenti di vergogna e timori di essere svergognati pervadono spesso l'esperienza soggettiva dei narcisisti. Il senso di colpa è la convinzione di essere cattivi o di avere compiuto una trasgressione e viene facilmente concettualizzato nei termini di un genitore interno critico, o di Super-Io. La vergogna è il sentimento di essere considerato cattivo o trasgressivo. La colpa si accompagna al sentimento di un'attiva potenzialità a fare il male.
La propensione all'invidia della persona narcisista è un fenomeno connesso. Se sono interiormente convinto di avere qualche mancanza e di essere continuamente a rischio di venire scoperto nelle mie debolezze, sarò invidioso di coloro che appaiono soddisfatti o che hanno quelle risorse che secondo me potrebbero compensare le mie mancanze. L'invidia potrebbe anche essere alla base dell'atteggiamento giudicante, verso se stessi e verso gli altri, che si osserva spesso nelle persone narcisiste. Se mi sento carente e percepisco che a te non manca nulla, cercherò di distruggere quello che hai deplorandolo, disprezzandolo o criticandolo.
PROCESSI DIFENSIVI E PROCESSI ADATTIVI
L'idealizzazione e la svalutazione sono le difese da cui dipendono in modo più fondamentale. Queste due difese sono tra loro complementari nel senso che quando il Sè è idealizzato gli altri sono svalutati e viceversa. Un'analoga posizione difensiva in cui sono intrappolate le persone motivate narcisisticamente riguarda il perfezionismo: perseguono ideali irrealistici e si convincono di averli raggiunti (esito grandioso) oppure rispondono al fallimento con il sentimento di avere in sè una grave pecca, non accettando la propria umana fallibilità (esito depressivo). La richiesta di perfezione si esprime in un atteggiamento cronicamente critico verso di sè o verso gli altri e nell'incapacità di provare gioia in mezzo alle ambiguità dell'esistenza umana. A volte le persone narcisiste risolvono il loro problema di autostima considerando perfetto qualcun altro e poi gonfiandosi nell'identificazione con quella persona.
LE RELAZIONI OGGETTUALI
Sebbene sia raro che una persona con un disturbo narcisistico della personalità venga in terapia con l'esplicito obiettivo di migliorarsi, non è insolito che si renda conto che nelle sue interazioni con gli altri qualcosa non funziona. Uno dei problemi nell'aiutare questi pazienti è far loro capire cosa significa accettare qualcuno senza giudicarlo nè sfruttarlo, esprimere sentimenti sinceri senza vergognarsi.
Gli psicologi del Sè hanno coniato il termine "oggetto sè" per indicare quelle persone che nella nostra vita alimentano un senso di'identità e di considerazione attraverso la loro conferma, ammirazione, approvazione. Contribuendo a modulare l'autostima, essi collaborano o si sostituiscono a ciò che gran parte di noi fa anche interiormente. Tutti abbiamo oggetti-sè e ne abbiamo bisogno; se li perdiamo ci sentiamo sminuiti. Tuttavia, la realtà e la moralità esigono che gli altri siano qualcosa di più di oggetti-sè, che si riesca a vederli come realmente sono e nei loro bisogni, e non soltanto in termini di ciò che fanno per noi.
La persona narcisista ha talmente bisogno di oggetti-sè da far impallidire gli altri aspetti del rapporto. Dunque, il costo più pesante di un orientamento narcisistico è l'arresto dello sviluppo della capacità di amare. Il bisogno soverchiante di essere rassicurati del proprio valore toglie ogni energia per gli altri, tranne che nella loro funzione di oggetti-sè ed estensioni narcisistiche. Il narcisista invia dunque agli amici e ai familiari messaggi ambigui: il suo bisogno degli altri è profondo, ma il suo amore per loro è superficiale.
Molti analisti sono convinti che alcune persone si comportano in questo modo perchè a loro volta sono state usate come appendici narcisistiche. E' possibile che i pazienti narcisisti abbiano avuto un'importanza centrale per i genitori o altre figure di accudimento non per quel che erano veramente ma per la funzione che svolgevano. Tale messaggio fa si che il bambino creda che se vengono scoperti i suoi sentimenti reali verrà rifiutato o umiliato. Questa situazione favorisce lo sviluppo di quello che Winnicott (1960a) ha chimato "falso Sè", e cioè la presentazione di quegli aspetti che conosciamo come accettabili.
Un altro aspetto caratteristico dell'educazione di persone che diventano narcisiste è un'atmosfera familiare di continua valutazione. Se sul figlio sono investite aspettative vitali per la propria autostima, ogni volta che le deluderà sarà direttamente o indirettamente criticato. L'atmosfera valutativa di orgoglio e plauso costanti è ugualmente dannosa per lo sviluppo di un'autostima realistica.
Una possibile conseguenza del perfezionismo dei narcisisti è il tentativo di evitare ogni sentimento e azione che esprima la consapevolezza sia della fallibilità personale sia di una realistica dipendenza dagli altri. In particolare, i narcisisti tendono a denegare rimorso e gratitudine. Il rimorso per un proprio errore o un'offesa arrecata implica l'ammissione di un difetto; provare gratitudine per l'aiuto offerto da qualcuno vuol dire riconoscere il proprio bisogno. Poichè la persona narcisista tenta di edificare un senso di sè positivo sull'illusione di non avere nè difetti nè bisogni, teme che l'ammissione di un senso di colpa o di dipendenza tradisca qualcosa di vergognosamente inaccettabile. Scuse sincere e ringraziamenti sentiti saranno quindi rigorosamente evitati o gravemente compromessi nella persona narcisista, con grande impoverimento delle loro relazioni con gli altri.
Chiedersi se nell'evoluzione del narcisismo patologico venga prima lo stato del Sè grandioso o quello del vuoto e vergogna può essere l'equivalente psicoanalitico del dilemma dell'uovo e della gallina. Questi stati egoici contrastanti sono intimamente connessi, come la depressione e la maniacalità sono i lati opposti della stessa medaglia psicologica.
TRANSFERT E CONTROTRANSFERT
La prima cosa che il terapeuta nota è la mancanza di interesse del paziente per le esplorazioni del transfert, che gli altri tipi di persone trovano interessanti e utili. I pazienti narcisisti hanno forti reazioni nei confronti del terapeuta; possono svalutarlo o idealizzarlo con notevole intensità. Tuttavia, sono stranamente poco interessati al significato di tali reazioni e sinceramente disorientati per l'attenzione che il clinico presta loro. Si ha la sensazione, da parte del terapeuta, che venga annullata la propria realtà di essere umano dotato di una certa competenza che sta sinceramente cercando di aiutare. Collegati a questi fenomeni sono i controtransfert che implicano noia, irritabilità, sonnolenza e una sensazione vaga che nel trattamento non accada nulla. Un terapeuta che sia in grado di aiutare una persona narcisista ad accettare se stessa senza inflazione del Sè o disprezzo per gli altri avrà compiuto un'impresa molto apprezzabile ed insieme estremamente difficile.
Un requisito primario è la pazienza. L'idea realistica che tutti siamo imperfetti e poco inclini al cambiamento è ben lontana da ciò che il narcisista ha interiorizzato. I tentativi di aiutare un paziente narcisista richiedono anche una costante attenzione allo stato soggettivo latente della persona, per quanto possa essere soverchiante quello manifesto. Poichè anche il narcisista più arrogante è soggetto a sentimenti tormentosi di vergogna di fronte a quella che sente come una critica, i terapeuti devono stare attenti a formulare in modo sensibile i propri interventi. La reputazione dei pazienti narcisisti come non adatti al trattamento deriva in parte dal fatto che spesso interrompono improvvisamente terapie che durano da anni nel momento in cui vengono feriti i loro sentimenti.
I narcisisti non ammettono i propri errori e cercano di nasconderli a chi potrebbe scoprirli. I narcisisti si vergognano profondamente di chiedere qualcosa, perchè pensano che ammettere un bisogno denunci un difetto di Sè. Di conseguenza, si trovano in situazioni interpersonali in cui sono profondamente infelici perchè l'altra persona non riesce ad intuire con facilità i loro bisogni e a offrire ciò che vogliono senza che debbano sottoporsi a quella che vivono come l'umiliazione di chiedere.
CARATTERISTICHE DELLE RELAZIONI D'AMORE NARCISISTICHE (da Relazioni d'amore - normalità e patologia di O. F. Kernberg)
La risonanza edipica di ogni relazione d'amore fa si che la personalità narcisistica tenti inconsciamente di instaurare una relazione dominata dall'aggressitvità quanto o più che dall'amore, a causa della profonda frustrazione o del risentimento del passato, un passato che nella fantasia dovrebbe essere magicamente superato dalla gratificazione sessuale offerta dal nuovo oggetto. I pazienti narcisisti mostrano una paura inconscia dell'oggetto d'amore, correlata all'aggressività proiettata, e anche una particolare assenza di libertà interna di interessarsi alla personalità dell'altro. La loro eccitazione sessuale è dominata dal profondo risentimento per ciò che viene vissuto come un intenzionale e provocatorio rifiuto della gratificazione primaria; dall'ingordigia, dall'avidità e dalla speranza di appropriarsi di ciò che venne rifiutato nel passato, per eliminarne il desiderio.
Per il partner narcisista la vita va avanti nell'isolamento; la dipendenza dall'altro è temuta in quanto rappresenta il riconoscimento sia dell'invidia che della gratitudine per la dipendenza stessa. La dipendenza è sostituita da un atteggiamento richiedente, che si ritiene pienamente giustificato, e dalla frustrazione quando le richieste non vengono soddisfatte. Si accumulano risentimenti che è difficile mettere da parte.
L'assenza di valori comuni preclude la possibilità di aprire un'area di interessi nuovi che possa offrire una nuova visione del mondo e delle relazioni. L'assenza di curiosità per l'altro sbarra la porta alla comprensione della vita del partner. Le fonti di gratificazione mancano e l'incapacità di contenere la rabbia, la frustrazione cronica e il senso di essere imprigionati dalla relazione finiscono con il prevalere, insieme all'attivazione di conflitti inconsci del passato e all'esplodere della frustrazione de dell'aggressività nella relazione intima della coppia.
In ambito sessuale, l'invidia inconscia dell'altro trasforma l'idealizzazione del suo corpo in svalutazione; alimenta la trasformazione della gratificazione sessuale nel sentimento di essere riusciti ad invadere e incorporare l'altro.
Ci si può chiedere se le personalità narcisiste possano amare solo se stesse. Come ha osservato van der Waals, non è che il narcisista ami solo se stesso e nessun altro: egli ama male se stesso come ama male gli altri.
Nell'esame delle dinamiche sottostanti è di centrale importanza l'invidia preedipica, cioè una specifica forma di rabbia e di risentimento contro un oggetto di cui si ha bisogno ma che viene vissuto come frustrante o rifiutante. La cosa desiderata diventa così anche forma di sofferenza. Per reagire a questa sofferenza si sviluppa un desiderio cosciente o inconscio di distruggere, di sciupare e di prendersi con la forza ciò che viene rifiutato. La tragedia sta nel fatto che l'appropriarsi in modo rabbioso e avido di ciò che viene negato non porta alla soddisfazione, perchè l'odio per ciò che si desidera sciupa ciò che viene incorporato, e il soggetto finisce sempre per sentirsi vuoto e frustrato. Nello stesso tempo, dato che la bontà di ciò che l'altro ha da offrire è fonte d'invidia, la dipendenza da un oggetto d'amore diventa impossibile e deve essere negata. La personalità narcisistica ha bisogno di essere ammirata piuttosto che amata.
Essi vivono la normale reciprocità di relazioni umana come uno sfruttamento e un'invasione. Non possono provare gratitudine per ciò che ricevono dagli altri, di cui possono invidiare la capacità di dare liberamente. La svalutazione degli altri, di contro, soffre di un desiderio di trasformare simbolicamente tutto l'amore e tutti i valori in escrementi.
Il bisogno di distruggere la coppia deriva da un'aggressività primitiva contro la coppia edipica. Questi conflitti inconsci possono essere portati alla patologia dalla relazione madre-bambino. L'aggressione provocata, innescata o rinforzata da una madre fredda e rifiutante, da una trascuratezza grave, precoce o cronica, da una madre dimentica dei bisogni emotivi e della vita interiore del figlio; un rinforzo secondario tramite i conflitti con il padre ( o l'assenza di una disponibilità da parte del padre ) possono indurre invidia e odio intensi verso la madre. L'odio per le donne e l'invidia per esse possono diventare un potente motore inconscio che intensifica i conflitti edipici. Questi uomini odiano inconsciamente la donna desiderata.
Benchè alle volte tende a prelevare la noia sessuale, alcuni continuano a utilizzare gli incontri sessuali per agire l'intensa ambivalenza nei confronti delle donne, di vendetta sadica e anche di complulsiva ripetizione masochistica causata dalla madre. La sindrome di Don Giovanni riflette un ampio spettro di patologia narcisistica maschile: a uno degli estremi può essere un uomo che ha un disperato bisogno di sedurre le donne e viene trascinato in una relazione sessuale che finisce per frustrare ed umiliare la donna del momento; la seduzione è conscia, aggressiva, manipolatoria e abbandonare la donna è un piacevole sollievo. Oppure, l'intensa ricerca compulsiva di nuove avventure può nascere da un'idealizzazione della donna e dal desiderio di trovarne una che non lo deluda.
Un altro sintomo è l'assenza significativa della capacità di gelosia., che spesso indica l'inabilità di provare un sufficiente interesse per l'altro e che rende irrilevante l'infedeltà. Paradossalmente, però, la gelosia può emergere a posteriori. Un alto livello di gelosia può riflettere la ferita narcisista che il paziente sperimenta quando il partner lo abbandona per qualcun altro. Sensazione particolarmente violenta quanto più il partner era stato trattato prima con disprezzo o trascurato. La gelosia che nasce da un tradimento può innescare un desiderio di vendetta.
Questi individui sono paralizzati dall'incapacità di valutare in profondità l'altra persona. Le qualità "ideali" del partner possono venire svalutate, a causa dell'invidia inconscia, mentre la realtà della personalità del partner può essere vissuta come un'invasione, una costrizione, un'imposizione che il paziente interpreta come sfruttamento.
Nella sfera sessuale, a volte, la reciproca esperienza di eccitazone sessuale e di orgasmo viene vissuta e comunicata come ricerca di fusione, di perdono, di dipendenza ed espressione di gratitudine e di amore oltre che di ricerca del piacere. Allora su questi incontri può cristallizzarsi qualche speranza.
Molti pazienti narcisisti devono sperimentare il fallimento di ripetute idealizzazioni di relazioni amorose prima di preoccuparsi per se stessi tanto da essere motivati al trattamento.
Il miglioramento è caratterizzato da una profonda sofferenza, durante la quale il paziente può riconoscere ed elaborare l'aggressività, il desiderio di contrastarne gli effetti e di riparare al danno commesso e subito. Questi processi possono avvenire anche nella vita quotidiana a prescindere dal trattamento.
Un uomo con la tendenza ad ingigantire i propri meriti, una cinica svalutazione degli impegni morali, convinto che il mondo sia egoista, può inconsciamente scegliere una donna con una profonda fede nei valori etici e una profonda ammirazione di tali valori negli altri. Nell'essere attratto da una donna del genere ed essere tentato di calpestarne i valori, come effetto della coazione a ripetere dei suoi conflitti narcisistici, egli può però anche mettere in atto l'inconscia speranza che ella trionfi moralmente sul suo cinismo. Così, i tentativi di guarigione possono svilupparsi dall'ideale dell'Io di una coppia e dai conflitti inconsci passati.
cara manu, la tua testimonianza è fortissima e cruda. Anche io non dimenticherò mai un sera in cui solo il mio angelo custode mi ha permesso di essere ancora qui. Mi aveva lasciato da 2 mesi e mi cercava, mi cercava, mi cercava sempre...scopro però per puro caso che era tornato dalla sua ragazza.Cosa ho provato non ve lo sto a dire, peggio di una pugnalata al cuore. Ho passato l'inferno i giorni dopo ed una sera decido di uscire con delle amiche, siamo andate in discoteca, guidavo io.... mi sarò scolata circa 10 cocktail.Ero disperata,non volevo pensare e sballarmi era l'unico modo. Non mi reggevo in piedi, tant'è che sono caduta in mezzo alla strada e raccolta dalle mie amiche più di una volta...ho guidato da sola nel cuore della notte sino a casa ubriaca fradicia e piangendo disperata. Mi chiedo ancora oggi come non mi sia successo nulla quella nottedi quasi 2 anni fa... e credetemi che mi faccio schifo da sola per essermi ridotta così e per avergli poi permesso di continuare a fare i suoi porci comodi per quasi altri 2 anni. Siamo intelligenti, è vero; ma purtroppo qnd si incappa in certe situazioni la testa non basta, perchè c'è molto, troppo di più. Poi mi fa impressione come parli di te rispetto al sesso... io ero il suo sogno proibito, fino a pochi mesi fa diceva ancora di sognarmi e volermi a tutti i costi io ero chiamata, molto carinamente e gentilmente "porca" e sottolineava la differenza con la sua tipa che invece era morta e banale. Ma guai a dirgli che mi trattava come un oggetto sessuale, perchè mi diceva che io non capivo un cazzo e non dovevo permettermi di pensare certe cose, perchè io ero molto di più che questo però poi concludeva dicendomi "tanto lo so che a te piace che io ti penso e ti voglio sempre, lo so che ti lusinga". E certo, perchè tanto poi la colpa era sempre mia se mi trattava come una puttana!
Non ho parole per descrivere il rapporto patologico che e' diventato dopo. Ragazze ho rishiato di morire una sera dopo una litigata ero talmente in preda al panico che sono finita nel fosso ho fatto tutto da sola. Non sapete quanto mi sono sentita in colpa verso mia figlia, poteva rimanere senza madre per cosa ? per chi? Per uno che mi provocava di continuo ... che per tre gg mi faceva toccare il paradiso e il quarto senza alcuna motivazione mi buttava addosso di tutto. Sapeva beissimo dove toccare le mie debolezze dove farmi sentire in colpa dove provocarmi e poi accusarmi di reazioni da pazza. Sono arrivata dopo due anni ad essere l'ombra di me stessa : sciupata stanca dimagrita imbruttita ... ho pianto notti intere... rughe occhiaie ... insicura ... depressa... sono riuscita a mantenere il lavoro, a non coinvolgere troppo mia figlia... Ma non gli perdonero' mai l'avermi tolto la dignita',non gliperdonero' mai la sua crudelta' non e' vero che ne sono inconsapevoli... perche' mi vedeva era visibile a tutti come stavo... e non parliamo della cattiveria dei suoi pseudo amici che poi gli hanno tutti voltato le spalle . Perche' amici veri non ne aveva e non ne ha erano tutti in rapporti lavorativi con lui... Ragazze penserete e' finita cosi'. No non e' finita ha trovato un'altra che era perfetta a suo dire meglio di me caratterialmente... Peccato non gli piaceva tanto fare l'amore con lei. Poveretta anche lei quanto deve avere subito. Io ero la sesso bambola ma con un carattere di m... in quanto non stava sottomessa e ogni tre per due discutevamo. Lei si e' completamente zerbinata .. rinunciando atutto cio' che era prima alla sua personalita' ... ma vivendo la costante che non era cio' ce lui voleva a letto... E non e' ancora finita ragazze.... !!!! Cioe' con lei si' ... e' finita ... lei se ne e' andata ... ma lo ama ancora come me del resto... Ragazze smi chiedo ma siamo tutte cretine !!!!!
Dove sono finiti i ns. sogni ????????? Dove siamo finite noi bamine che volevamo l'uomo coraggioso ma dolce buono pieno di buoni principi... Che ci avrrebbe sollevato da ogni problema come noi avremmo sollevato lui ... L'amore il vero amorefatto di aiuto comprensione crescita reciproca e insieme. In questo blog mi sembrate tutte donne intelligenti eppure ci siamo innamorate di piu' abbiamo dato il meglio di noi . AI PIU' codardi ai piu' malati ai piu' crudeli UOMINI che abbiamo conosciuto. CHE RABBIA...
Care amiche quattro anni fa conobbi l'uomo dei miei sogni : alto moro bello due anni in piu' di me , affascinante dolce pieno di valori, morali , ricco, porsche ecc villa piscina ...Di famiglia povera si e' completamente guadagnato tutto da solo... Intelligente superiore alla media.. Io ero per lui la bambolina, testuali parole, che aveva sempre cercato , bella e intelligente. Il sesso ? Ne' io ne' lui avevamo mai vissuto nulla di cosi' bello completo e intenso. Una favola diventata realta' per me che seppure giovane gia' separata con una figlia ... Era persino disposto ad accettare mia figlia ... Cosi' e' cominciata un sogno ... una magia ... Toccavo il cielo con un dito testuali parole mie e sue . Era il settembre del 2005 ...
Cara Eco, nessuno potrà rendere felice il "tuo" narciso perchè nessuno può ricevere amore se non è capace di accoglierlo.
La tua storia, il tuo post potrebbe portare la mia firma e quella di tutte noi...
Per me è difficile quanto per te essendo trascorsi solo due mesi e venti giorni da quando l'ho salutato l'ultima volta.
Sono distrutta per questo periodo di lontananza da lui ma mi stava annientando e isolando anche dalla mia famiglia.
Non ne potevo più delle sue sottili manipolazioni, dei suoi atroci e devastanti silenzi, delle sue mancanze di rispetto, delle umiliazioni.
Un giorno mi portava sulle stelle ed il giorno si precipitava nell'inferno ma c'era sempre una costante:non si poteva mai conoscere la causa.
Lui era così (a 44 anni) ed era perfetto...io dovevo essere, invece, la donna sottomessa, colpevole di ogni cosa, compresi i suoi malumori.
Per me era diventato un massacro.
Ti abbraccio forte ed auguro a te come a tutte noi tanto coraggio per superare questo momento difficile
rispetto alle sorprese, ai chilometri per stare con te...sono degli ottimi attori dietro a dei gesti così romantici c'è sempre un secondo fine, come quello di tenerti buona mentre lui fa i porci comodi. e' un modo per tnerti sempr3e sotto controllo e per beffarti, anche se poi, ti mette sotto al naso indizi. vi è mai capitato?
le poesie? bhè il mio le copiava da internet ed è stato lui stesso a rivelarmelo quando scoprii un bigliettino scritto per un'altra. nel mio pianto e nella mia furia, visto che per sentirmi dire ti amo avevo aspettato quasi un anno ( perchè lui le provava queste forti emozioni ma è un uomo che non sa esternare....)candidamente mi confessa che non avevo motivo per arrabbiarmi perchè non erano parole pensate da lui, ma semplicemente trovate su internet....
e i viaggi....sono stata una trottola nel cercare areo e hotel per un viaggio a Parigi che a causa sua non abbiamo mai fatto (troppo caro, troppo caldo), o per andare in montagna avevo mobilitato amici e parenti degli amici....dovevo cercare io, lui non aveva mai tempo
e così per un nuovo lavoro, lui non aveva tempo di cercare, ma mentre io gli davo gli indirizzi delle aziende per cui fare i colloqui, lui passava le info ad una sua collega vantandosi di avere questa amica che lo aiutava....una cosa mi ricuora e vi chiedo scusa di questo, non sono stata l'unica a sentirsi male pensando che un'altra lo ha fatto innamorare o può farlo innamorare. in questo pensiero malato non sono la sola, grazie ragazze
...sembra tutto tranquillo in questo periodo con il mio narciso, ve l'ho detto no?...sembra. ma tanto perchè non mi ci abitui troppo e che non creda di essere normalmente fidanzata lui riesce a rovinare tutto anche con una sola frase o un'espressione del viso. ieri sera eravamo allegri e scherzando lo abbracciavo e sbaciucchiavo, lui IMMOBILE come un palo stava lì a prendersi le coccole, braccia lungo i fianchi, sguardo altrove, come se gli desse fastidio. così in questo clima giocoso provo a chiedergli cosa abbia; lui mi dice con tono serio che io non devo ossessionarlo con le mie richieste di affetto, non devo "ridurmi" ad elemosinare baci e carezze altrimenti poi perderò la stima in me stessa(!). inoltre è inutile chiedere, perchè è proprio quando qualcosa gli viene chiesto esplicitamente che lui non riesce a darsi con spontaneità. !!! senti ma vattene a fare in ...!!! vi rendete conto? in questo periodo non perde occasione di ricordarmi che non si sa come finirà tra noi, che la sua analisi è complicata e che quindi lo rende insicuro di tutto...mi fa vivere sotto esame, studia ogni mio comportamento ma lo fa in maniera non aggressiva e anzi mi vuol far credere che si preoccupa per me, per la mia autostima. dice che non devo farmi distruggere da lui, perchè lui è un narciso, un egoista...mi sta facendo impazzire perchè ogni volta che mi rilasso e provo a ricostruire il nostro rapporto dimenticando le difficoltà passate lui arriva e con crudele indifferenza mi ricorda che "siamo in prova". io non so come sono arrivata a questo punto, prima di lui sono sicura non mi sarei fatta tenere in stand by in questo modo da nessuno! e se avessi un'amica che mi raccontasse le cose che succedono a me le direi di lasciar perdere e fuggire.
Ragazze mie ... le pause di riflessione sono un benefit del Narciso. Tutte le storie con i narcisi arrivano prima o poi alla "pausa di riflessione". Può essere il caso che se la prenda lui per riflettere o che te la dia lui perchè ...sei tu a dover riflettere sul rapporto (anche se tu non ne senti alcun bisogno...!!!) Scusa la franchezza cara Eco, è con affetto e con rabbia che lo dico perchè l'ho vissuto in prima persona e questo blog è pieno di testimonianze in proposito: le pause di riflessione hanno un nome e un cognome sempre!
..eh si, razionalmente è facile. vorrei trovare la forza di non rispondergli più al telefono, stasera, quando mi farà l'elemosina della telefonatina. Sparire per vedere come reagisce, lui che si è sentito così oppresso dalle mie attenzioni e così sfinito dalle mie discussioni al telefono. Ma tanto so come finirebbe: con il mio senso di colpa. ma sto diventando più forte giorno per giorno. Ciò che mi ha detto ieri (che non amo lui ma limmagine di lui visto che ho subito un grosso trauma) è stata la goccoa che ha fatto traboccare il vaso. Io l'ho matao perchè dopo questo trauma lui mi ha fatta sentire viva, e gli sarei stata grata poer sempre di questo. E lui ha utilizzato questa mia confidenza per farmi sentire ancora debole e perdipiù finta.
Vorrei che non mi mancasse, vorrei poter non provare il senso di inutilità che mi fa provare. E trovare un bravo ragazzo e, finalmente, avere un po' di serenità. Eco
cara Eco, io sono impazzita di dolore nell'accettar che lui ritornasse dalla sua ragazza, ma dopo meno di 1 mese è corso scodinsolando peggio di un cagnolino dicendomi che aveva sbagliato tutto (dopo altri 10 giorni però mi disse che non mi aveva detto nulla e che in realtà lui stava benissimo con lei..vabbè, dettagli). Poi dopo 1 anno e mezzo da qeull'evento scopro che mentre mi continua a cercare ossessivamente e continua a stare con la sua ragazza fa l'innamorato perso di un'altra ancora! Io gli monto un casino pazzesco perchè non capisco più quante ne abbia e lui mi dice che io sono una stronza che lo tratta male senza motivo, che certe cose non si fanno e non si dicono e perciò non devo permettermi di trattarlo male (IO!!!!)... t'immagini? Perciò, stai tanquilla perchè non ci sarà mai nessuna che riuscirà lì dove tu, noi, abbiamo fallito almeno che non sia lui a cambiare. Io impazzivo solo all'idea che lui potesse essere felice con qualcun'altra dopo che diceva che solo io ero l'unica che voleva e avrebbe mai voluto; lui nonostante tutto e nonostante avesse in ballo un casino di ragazze era cmq in grado di farmi sentire unica. Questa è stata la fottuta per me più grande, perchè io ci credevo davvero e vivevo ogni giorno col terrore di essere spodestata dal mio trono, un trono che ovviamente non esisteva e che lui mi aveva illuso io fossì lì sopra. Quando ho visto che diceva a quest'altra le stesse cose che diceva a me anni prima, quando mi aveva conosciuta, e nel frattempo mi implorava di diventare amanti mi si è aperto un mondo e le mie illusioni sono crollate in un istante dopo 2 anni che riuscivo a mantenerle vive con la forza della disperazione. Ho aperto finlamente gli occhi ed ho capito che mai nessuna potrà renderlo felice, tantomeno io...quindi, tanto vale che io mi rifaccio una vita con chi mi merita più di lui.
eh si blueyes, carte false!!! Io ho fatto l'errore di cedere alle avances del mio narciso piuttosto in fretta, ma tempo una settmana mi ha aperto la porta di casa sua, mi ha detto che dovevo abituarmi a fare la strada da casa sua al lavoro piuttosto presto, perchè lui mi voleva sempre lì! E poi i regalini, le sorpresine, le cenette cucinate solo per me...ma che ne sapete! Un uomo così bello, che conosce il mondo e ha viaggiato tanto, che conosce i ristoranti più fighi del mondo e gioca a tennis nei circoli più esclusivi...e io mi chiedevo: ma perchè uno così l'hanno lasciato a me?
purtroppo l'ho capito in fretta....:-)
Flavy, il tuo racconto è una fotocopia pari alla mia: AIUTO!!!!!Ha fatto anche lui carte false per "me", per conquistarmi, ha pure rotto la sua lunghissima storia (di corna e tradimenti a mai finire) pur di stare con me, gesti e parole fortissime, km nella notte solo per stare un po' insieme a me, io che ero tutto quello che cercava etc... voi vi stupite dei 3 mesi di Eco, volete sapere quanto è passato dal momento in cui l'ho conosciuto a quando mi ha lasciato??? 1 mese e mezzo. Per un mese e poco più mi ha fatto una corte sfrenata, poi compie il grando passo di lasciare la sua fidanzata, iniziamo a stare insieme e dopo 20 gg esatti, passiamo una notte di fuoco sino alle 4 del mattino e il giorno dopo non si presenta all'appuntamento che avevamo. Dopo che lo riempio di tel. e sms l'unica cosa capace di fare è inviarmi 1 sms e dirmi che vuole stare solo perchè si è rotto le palle del mondo intero, mi chiede scusa e mi dice che si farà risentire lui! Cosa è successo perchè si svelasse così presto? Ha fatto il passo più lungo della gamba, l'ho messo alle strette ed ha scelto me, ma qnd si è trovato nella situazione ha capito subito che con me avrebbe avuto vita difficile a causa delle mie "palle" e così è scappato. Ma per fare in modo di tenermi a sè senza rappresentare più un pericolo, mi ha manipolato sino ad annullarmi, così della persona che lo aveva messo alle strette e che diceva non avrebbe mai fatto l'amante non c'era più neppure l'ombra. Solo dopo più di 2 anni di annullamento, malattia e disperazione ho ritrovato la forza di porgli lo stesso ultimatum: o io o le altre. Ovviamente continua a stare nel suo harem, ma io mi sono prontamente defilata dal gioco ed ora è disperato perchè non si capacita di questo mio comportamento. Questo credo ci voglia per farli uscire allo scoperto: metterli alle strette e non cedergli mai lo scettro del potere.
cara lulu e care ragazze, quanto vi voglio bene! Scrivete storie che sono la mia storia, e mi fate sorridere, perchè io non ci credo, ma sono fotocopie spiccicate! lulu, io ci ho messo tre mesi a smascherarlo perchè sono una persona piuttosto richiedente. Inizialmente ero sicura di me stessa, e non mi capacitavo di quanto lui fosse permaloso. Perchè, inizialmente, io pensavo che fosse solo permaloso. Ma non mi capacitavo del come mai un semplice commento sugli occhiali da sole potesse rovinargli un pomeriggio. Poi hanno iniziato a darmi fastidio le sue "prese in giro" sul mio aspetto fisico e sulla mia cultura. E pian piano, ho iniziato a rispondergli a tono. Niente di che, ma, mi rendevo conto che per cavolate immense litigavamo...io non ero abituata, ho sempre avuto rapporti in cui si discute. Le litigate diventavano infinite, e lui pian piano ha iniziato a farmi sentire in colpa, e, a minacciare, sottilmente, che il nostro rapporto si stava deteriorando per colpa mia. Non sapeva mai chiedere scusa, nemmeno di fronte all'evidenza, e dopo ogni discussione io mi sentivo confusa, perchè non capivo nemmeno da dove fosse partita la discussione, ma, di certo, era stata colpa mia. Durante l'unico viaggio che abbiamo fatto (pagato dalla sottoscritta), in aereo non mi ha rivolto la parola, perchè era stanco, e perchè aveva dovuto fare il check in e aspettare la navetta, cose che a lui lo sfiniscono. In aereo c'era un tramonto bellissimo, e lui leggeva un libro...Uno pensa che al ritorno da un viaggio, il primo, stai insieme perchè tutto è stato perfetto...manco per niente!!
Me ne sono accorta, lulu, perchè io ho iniziato a chiedere spiegazioni sui suoi comportamenti, avendo come unica risposta :"Tu non mi accetti così come sono!" e diventavo matta, perchè in tre mesi gli ho dato tutta me stessa...come poteva dirmi che non lo accettavo?
E poi la sua storia passata ha fatto il resto...la convivenza più lunga del mio narciso è stata di qualche mese, la meno lunga tre mesi, e forse i nodi sono venuti al pettine perchè tra me e lui è stato come convivere dato che io stavo sempre a casa sua. Le serate intere in silenzio...io ero scioccata, lulu, e gli chiedevo in continuazione se gli avevo fatto qualcosa. Per avere sempre la stessa risposta:"Questo è il mio carattere, io sono fatto così".
Ma, alla fine della fiera, dopo aver sfoderato tanto carattere mi sono azzerbinata. Ieri, nell'unica telefonata della nostra pausa, telefonata che mi fa lui, ovviamente, ha messo in dubbio i miei sentimenti per lui, dicendomi che io non lo amo, ma l'ho usato come salvagente per superare un brutto trauma che ho confidato solo a lui. E, ovviamente, mi ha rimproverata perchè ho osato chiedere se stava riflettendo sul fatto di lasciarci o di andare avanti, tanto per capire di che morte devo morire. Non l'avessi mai fatto: sono insistente, sfibrante e poi, in una pausa di riflessione non bisogna parlare di queste cose, se no che pausa è?
Ragazze, io ho supplicato sabato sera, questo soggetto di non lasciarmi...ora sono carica di rabbia. Manu, hai ragione: io ho avuto dei genitori che mi ahnno amata solo perchè facevo la brava. O almeno io questo ho percepito. E adesso, quando penso che forse un'altra donna riuscirà a renderlo felice più di me mi sento una fallita. Ecco la mia malattia...
Ciao ragazze scusate se scrivo poco ma il lavoro non mi permette molto di stare sul blog. Leggendo i vostri post ho rivisto la mia storia con il narciso scorrermi davanti... anche io ho avuto una storia breve con il mio narciso, ma così intensa da farmi perdere la testa. Mi sono sempre chiesta se sono stata solo una delle sue tante pedine con cui rimpiazzare la sua ex, con cui si era lasciato da poco prima di cominciare a frequentare me.. sono una persona forte, sicura di me e abbastanza diffidente, ma lui ha saputo far cadere tutte le barriere come fossero di sabbia... all'inizio ho cercato quasi di allontanarlo, ma lui ha fatto di tutto pur di conquistarmi. Si è sparato km per venirmi solo a parlare, ero diventata la sua droga, così mi definiva.. continuava a riempirmi di attenzioni poesie, e gesti meravigliosi, che tutte si aspetterebbero... poi dopo avermi idealizzata ha cominciato a disprezzare il mio aspetto fisico, alternando fasi di innamoramento folle in cui io ero tutto, ero meglio della sua ex lo capivo, ero ciò che cercava da sempre, a fasi in cui cercava di distruggermi,criticandomi...facendo paragoni con la sua ex, dicendo che si sentiva in colpa per lei che era debole, fragile incapace di superare la fine della loro storia.. io di contro ero quella forte capace di superare tutto. Dopo aver passato un fine settimana insieme ed essere stati benissimo, mi ha inviato un sms, dicendomi di voler stare solo e di aver iniziato il suo percorso terapeutico per capire cio che realmente voleva. All'inizio ho avuto difficoltà enormi a capire cosa stava succedendo, poi grazie ad un' amica psicologa con cui ho parlato sono riuscita a capire si trattasse di narcisismo.. ho cominciato a navigare su internet fino a quando non ho trovato il vostro sito e leggendo i vostri post mi ci sono rivista in ogni singola storia e mi sono resa conto di essere stata fortunata a venirne fuori subito. Nonostante ciò alterno momenti in cui vorrei sentirlo a momenti in cui prego non torni più nella mia vita a destabilizzarmi. Non si fa vivo da dieci gg. Ma questo non è certo indice di niente da quanto ho letto da voi... nel frattempo sta continuando la sua vita folle contattando altre povere vittime... spero si rendano conto con chi hanno a che fare presto!! vorrei potervi indicare qualche elemento per aiutarvi a riconoscere questi soggetti, ma non è semplice.. la mia è stata pura fortuna, eppure nonostante ciò soffro perchè lui è stato bravo ad illudermi di qualcosa che non esiste e non esisterà mai.... vi posso solo dire distraetevi più che potete, uscite, impegnatevi in tutto quello che vi piace fare e cercate di archiaviare il passato che vi fa tanto male! Baci!
Cara Lulu, quanto mi ritrovo in ogni cosa che racconti!!
Anche a me piacerebbe sapere da Eco come ha fatto il suo narciso a manifestarsi così presto..io tra la fase del corteggiamento e quella in cui ci siamo messi insieme, ci ho messo oltre un anno a capire come stavano le cose..
Nel mio caso anche il mio narciso si è sempre vantato di aver viaggiato molto, di essere stato nei migliori ristoranti ecc. ecc. Tanto che, quando mi sono messa con lui non vedevo l’ora di condividere dei bei viaggi, delle cene romantiche..e invece sapete cosa è successo?? Che alle sue belle parole non c’è mai stato un seguito! Ogni volta che siamo andati da qualche parte insieme, ho sempre dovuto prenotare io!! Lui che si vantava di conoscere tutto, ho scoperto che non conosceva proprio niente! Pretendeva sempre che fossi io a cercare i ristoranti “in” per andare a cena..e dovevano essere dei posti veramente esclusivi, sennò iniziava a lamentarsi di ogni più piccola cosa! Ma come è possibile – mi chiedevo io – che uno che ha girato sempre così tanto il mondo, non abbia mai un posto da proporre lui??? E poi, da molti dettagli, ho capito che probabilmente tra tutte le cose che mi raccontava, una buona parte non erano nemmeno vere! Spesso non conosceva la strada neanche per andare in posti non così lontani dalla zona in cui abitava! Uno come lui che sosteneva di aver visto milioni di posti! E poi andava in panico e si infuriava appena non trovava il parcheggio..ragazze quante volte io, seduta in auto accanto a lui, ho dovuto suggerirgli dove provare ad andare a posteggiare..e quante volte l’ho sentito imprecare per un semplice semaforo rosso!!
E le scene per trovare i bar per la colazione..perchè dovevano essere locali che offrivano le colazioni migliori! Ho percorso anche dei chilometri a piedi prima che lui si decidesse a scegliere un bar..per poi sentirlo dire che faceva schifo!! Gli ho visto gettare nel cestino della spazzatura brioches che non erano “alla sua altezza”, l’ho sentito lamentarsi del cappuccino con poca schiuma, del caffè troppo caldo..di ogni sciocchezza! Quante volte ho rimpianto la semplicità di casa mia..o di una pizza da asporto mangiata guardando la tv!
Ma secondo voi come mai questi uomini delegano a noi ogni più piccola cosa per poi lamentarsi ogni volta di ciò che abbiamo scelto? Io credo che sia per una loro profonda insicurezza…loro non sarebbero mai in grado di prendere una decisione senza pentirsene due minuti dopo!! E la stessa cosa la fanno con noi!
Pensate che ha criticato moltissime volte anche casa mia…poca luce, troppa luce, troppo freddo, troppo caldo…frigo vuoto..qualunque cosa…e poi quando io ho visto casa sua mi sono messa “virtualmente” le mani nei capelli…il caos più totale! E ho capito che ogni sua critica fatta a me era solo per una profonda invidia..
Complimenti a Eco per il nick che si è scelta. Molto azzeccato. Siamo state tutte echi e specchi dei nostri narcisi... La domanda che ti pongo, cara Eco, è questa come è stato possibile tutto questo in soli tre mesi? Mi sembra davvero un fulmine il tuo narciso da quanto si è svelato velocemente. Mi piacerebbe capire se tu hai provocato in lui una "rapida reazione" e un "rapido svelamento" della sua personalità in qualche nodo o per qualche motivo. Sarebbe utile per capire se c'è un modo di smascherarli velocemente. Io ci ho messo parecchio, parecchio di più a questo punto non so se perchè io sono stata molto tonta o lui molto abile a celarsi. Credo che tu ci possa illuminare su queste dinamiche di nascondimento (della vera personalità) e svelamento (della loro folle realtà). Pensa Bluves che a me diceva sempre "tu piccolina sembri una tutta dolcina ma hai un pelo così sullo stomaco", diceva che la mia apparenza " tutta a modino ed educata" ingannava gli altri ma che lui non si faceva ingannare da me, diceva che sotto sotto io era "una con delle palle così".
Greeneves ricordo anche io episodi simili al tuo della vacanza e dell'anello. Tutte le volte che si doveva partire era una tragedia, rovinava sempre tutto e poi dava la colpa a me del clima di litigio e nervosismo che aveva creato lui facendolo apposta. Prima mi spediva in mille agenzie a cercare luoghi, destinazioni e offerte speciali; poi cominciava con lo scartare ogni proposta. Troppo cara, troppo lontano dalla spiaggia, qui non c'è il campo da tennis, là manca la spa, là è frequentato solo da americani ecc. Perdevo tanto di quel tempo ad andare di qua e di là per agenzie che neanche vi immaginate! Sembrava proprio che si divertisse a vedere il topolino (la sotoscritta) che si affannava per soddisfare le sue esigenze di lusso, esclusività ecc. ma anche comodità, economicità, novità ecc Quando, ormai esausta, provavo a convincerlo su una destinazione mi trattava come una poveretta che si accontentava di qualsisi cosa pur di partire menre lui (che aveva viaggiato tanto e aveva grande esperienza di hotel ecc) sapeva quel che faceva. Avevo anche provato a dirgli che andasse lui a cercare qualche agenzia o qualche viaggio che gli piacesse ma mi rispondeva che lui non aveva certo tempo di fare queste cose! Faccio presente che il mio orario di lavoro è molto più impegnativo e lungo del suo...Infine accettava, come fosse una concessione fatta a me, un certo pacchetto viaggio... La partenza però era sempre in dubbio fino all'ultimo momento perchè il narciso provocava litigi e mi diceva di cercarmi un altro "accompagnatore", oppure mi urlava di andare a dare la disdetta in agenzia...Arrivati sul posto... cominciava a protestare perchè la camera assegnata non gli andava mai bene (così come faceva per il posto in aereo), così cambiavamo anche due o tre volte sistemazione nei primi giorni di soggiorno... Ogni volta, appena sistemato vestiti e suppellettili varie, dovevo rimettere tutto in valigia per fare lo spostamento (piano basso, piano alto, vista mare, vista montagna, vicino alla piscina, lontano dalla piscina, troppo rumorosa, troppo isolata ecc). Poi attaccava anche con il tavolo che non era mai di suo gradimento: troppo piccolo, troppo lontano dal buffet, troppo vicino al buffet, troppo al buio, troppa luce, troppo caldo, troppo freddo, troppo vicino ai bagni, troppo vicino a gente antipatica. Uno sfinimento!!! A proposito dei buffet nei villaggi ... dovevo il più delle volte andargli a prendere io le cose da mangiare, lui stava seduto! Se per caso (è successo più di una volta) pressata da tanto stress e dal suo comportamento assurdo (oltre che dal fatto che le uniche bellezze del posto che gli interessavano erano quelle femminili) durante la vacanza scoppiavo a piangere ... allora mi diceva che ero un'ingrata, che lui aveva fatto tutto questo per me e che non c'era nessun motivo di piangere, che eravamo lì per divertirci e che se doveva essere lì a litigare preferiva essere a casa.
riflettevo sul fatto che se non ci avessero fatto così tanto il lavaggio del cervello su come ci avrebbero voluto e quanto sbagliate siamo credo che mai oggi avremmo problemi di sentirci in colpa anche quando proviamo ad allontanarci da loro. sapete quante volte mi ha detto "ma certo che sei proprio stronza!!" oppure "ma non ti senti mai in colpa per quello che mi dici o per come mi tratti?", in questo modo ti portano a credere che sei davvero tu quella sbagliata. Pensavo a quello che diceva Eco, cioè che lei è una persona forte e lui ha fatto di tutto per distruggerla. Anche io ero forte, una roccia, e per qusto lui si sentiva in diritto di farmi di tutto (mentre la sua fidanzata era una debole e doveva salvaguardarla come poteva). Lui mi ha idealizzato a tal punto da volermi distruggere, perchè vedeva in me quello che lui non era e non sarebbe mai stato io ero (letteralmente) "la donna con le palle" e lui solo il "vigliacco" e non si capacitava come potesse piacermi.
Anche la letteratura lo dice, loro distruggono tutto ciò che non possono controllare e che percepiscono come diverso da loro, perchè come ne sono attratti allo stesso modo ne hanno terribilmente paura.
Eco leggendo la tua prima mail mi sono chiesta se stavi parlando dell'uomo che mi ha distrutto la vita quattro anni fa. Identici comportamenti e atteggiamenti. Rinascita il mio per troncare con me si e' messo in casa un'altra ... l'ha trattata peggio di me ed e' finita prima che con me l'ho conosciuta. Ragazze non cambiano non riescono ad amare. Lo penso ancora ...sono in terapia... e' vero ci fanno rivivere traumi passati...abbiamo avuto genitori che non ci hanno amato per il semplice fatto che eravamo noi e vogliamo farci amare a tutti i costi da questi uomini che non sono in grado di amare nessuno come facevamo con i ns genitori...o con uno solo dei due ... Non posso sapere se e' cosi' per tutte ma sono certa che stare lontano da queste persone ci fa vivere meglio. Pensateci ragazze stare con loro non ci permette di pensare a noi stesse ai ns problemi ..ci fa comodo in un certo senso. Stare sole ci costringe a guardarci dentro. Vi ringrazio tutte provo affetto per voi,mi rivedo un po' in ognuna di voi.
ragazze, vi leggo e rimango sempre più allibita! Intanto dò il benvenuto alle new entry, anche se vi giuro che spero che il prima possibile questo blog si svuoti, perchè significherebbe che noi finalmente saremmo uscite da questo Inferno e che al mondo questa piaga verrà sconfitta. Alla fine la cosa più schifosa è vedere come noi, seppur in modi diversi, abbiamo addosso un carico di insicurezza spaventoso. Forse è quello che più ci fa star male insieme alla convinzione, ancor più sbagliata, che senza loro noi non contiamo nulla. Ero così distrutta che sentivo di non poter vivere senza lui, perchè per sentirmi bene, importante ed utile avevo solo bisogno di lui, del mio principe azzurro; perchè solo lui mi dava tutto quello che mi mancava (e non accettavo che era anche tutto ciò che lui stesso mi toglieva con gli interessi), ditemi voi se questa non è manipolazione! Con lui mi sentivo un oggetto, ma senza di lui ugualmente una nullità, perchè non avevo ragione di vita e così tra il sentirmi vuota e l'azzerbinarmi optavo per questa seconda opzione. Del senso di colpa ho scritto più volte (perchè ancora a me non passa), ma mi ha sconvolto leggere "mi sento in colpa perchè non sono riuscita a farlo innamorare di me". Mi son venute le lacrime agli occhi, perchè è un'affermazione di una gravità ed assurdità incredibile e che nessuno se non noi qui possiamo minimamente comprendere. Io per salvarmi la vita (letteralmente) mi sono resa irraggiungibile da lui (ho cambiato tutto), ma per questo non mi sento in colpa da morire? Ha a casa una fidanzata, un harem sempre pronto e nonostante ciò mi sento in colpa perchè da mesi gli ho levato il giocattolo preferito!!!! Dopo che lui mi ha ripetutamente abbandonata, io mi sento in colpa perchè per reazione alle sue angherie decido di lasciarlo andare per la sua strada e non soccorrerlo più quando mi chiama e mi cerca. Ragazze, questa è malattia...e non c'è altro modo per definirla... è troppo quello che riescono a farci, è davvero troppo. Si dice che i narcisi per iniziare a prendere consapevolezza devono subire torti enormi ed essere feriti enormemente, io so che un po' sto facendo questo, sottraendomi a questo perverso gioco, e sapevo anche che alla fine sarei dovuta essere io a mettere la parola fine ed infliggergli una tal ferita. è per questo che mi sento in colpa, perchè a chi hai amato più della tua stessa vita vorresti solo fargli bene e fare di tutto per renderlo felice ed invece ti costringono (per salvarti) a fare ciò che mai avresti voluto. Tutto questo, mi lascia un tremendo amaro in bocca ed un dolore che non riesco a placare completamente.
buona sera tutte,
sono entrata in questo sito circa un anno e mezzo fa, appena lasciata (o fattasi lasciare....su questa posizione le vedute sono state diverse) e alla ricerca di qualcosa o qualcuno che mi facese luce sui suoi comportamenti strani. Grazie a questo sito scopro di aver trascorso 4 anni della mia vita con un narciso: dalle innumerevoli testimonionze confermo che se ne esce distrutte, traviate, confuse. La mia fragilità ed insucurezza sono stati i pilastri su cui lui ha costruito, distrutto, ricostruito ed annientato la mia personalità. Bugie, accuse, tradimenti, distorsioni, intrighi per mettermi contro la sua famiglia e viceversa: è questo il bottino che ho raccolto dopo questa pseudo relazione. promesse di matrimonio, smentite, regali fatti dalle amanti e donati a me ( ciò l'ho capito in un secondo momento che era consuetudine per lui far questo tipo di cambi), l'anello di fidanzamento regalato ( ma credo fosse per qualcun'altra, valutando la data e le circostanze ora a mente fredda). l'uso crudele delle mie debolezze confidate e riversatemi contro, raggirate per farmi sentire un errore. alla fine, dopo avergli dato amore, lavoro, accoglienza, perdono, sostenuto esami per lui, ero diventata una nemica. la sua spasmodica ricerca di altre donne ed il mantenere i contatti con tutte le sue ex, per lasciarsi porte aperte....un figlio di una delle donne che ha avuto che doveva chiamarsi come lui....
io che credo di essere in cinta e mi sento rispondere, non rompermi le p...sto lavorando e fatti il test. per poi tornar come un'agnellino quando gli dico che era un falso allarme
ora dopo un anno e mezzo abbondante, ho dei flashback su quei comportamenti, su quelle parole e l'amarezza è tanta perchè con lucidità capisco i suoi fini e le sue manipolazioni e mi rivedo inebetita, a bocca aperta a credere a tutto quello che mi raccontava e su tutto quello che sosteneva che io fossi ( brutta, grassa, stupida). il sadismo con cui iniettava disistima non era mai esplicitamente dichiarato, ma celato in comportamenti ed affermazioni disarmanti. ero intelligentissima se gli servivo, ma stupida se dovevo raggiungere un mio obiettivo. tutto ciò che facevo in autonomia lo infastidiva, si sentiva minato e sopravvaricato. non ho mai frequentato il gruppo dei suoi amici e solo al termine della storia ho scoperto che molti amici comuni non sapevano della nostra relazione....io ho accusato me stessa, non ero abbastanza presentabile, non ero abbastanza.
le motivazioni per le liti erano diverse e le fomentava soprattutto quando per me c'erano eventi importanti, sapendo della mia ansia da prestazione, ansia che stando al fianco era notevolmente aumentata. oppure quei silenzi assordanti eretti per dispetto di chissàquale mia zione inavvertita, soprattutto in quei momenti in cui si deve essere sereni: vacanze, gite, festeggiamenti.
quando è finita le motivazioni sono state 2: sembri una barbona come ti sei vestita ( viaggiavo in treno con tuta e polo) e non sai usare il pc ed il pc è importante come saper guidare (e in quest'ultima frase si cela la motivazione per la fine di un'altra sua relazione).
nonostante io sia conscia che quest'uomo ha alcuni tratti paterni e nonostante il fatto che io non lo rivoglia più al mio fianco, continuano a vernirmi in mente pensieri che distruggono la mia stima. la ragazza per cui si è sentito forte per troncare con me, sarà trattata diversamente, o sono io di valore così scadente che meritavo tale comportamento?
avrà rispetto di lei oppure agirà come ha fatto con me?
la razionalità mi porta a pensare che la sua patologia può nasconderla per poco tempo e che si fa forte della distanza chilometrica che divide la sua quotidianità con la nuova vittima. ma il punto di non ritorno è che io continuo a mettere me stessa in discussione, rispetto ad un individuo che di umano ha ben poco.
se potete troncate e cercate aiuto in qualcuno che vi faccia riflettere sul perchè ripetiamo questo copione familare. un abbraccio
Cara Eco, il tuo post potrei averlo scritto io...anche lui mi ha scelta bene per alcuni dei motivi che tu descrivi MA comunque lui sa tutto ed io non so niente (o quasi). Sai quale é stata una delle ultime discussioni con lui (a proposito, abbiamo avuto più tira e molla io ed il narciso che la colla Attack...)? La discussione verteva sul fatto che lui era un genio ed io non lo consideravo tale. Giuro che abbiamo litigato per questo. Lui PRETENDEVA che io dicessi con convinzione era un genio, ed il fatto che io gli abbia detto che era una persona intelligente ma non un genio abbia fatto finire la relazione. Una delle ultime cose che mi ha detto é che lui voleva una donna sottomessa e siccome quando io andavo a casa sua non mi offrivo spontaneamente di stirargli il bucato (ovviamente la cosa non era reciproca anche se io ho un lavoro a tempo pieno quanto lui), questo era un motivo di grave disagio per lui.
Comunque io penso che sia difficilissimo staccarsi da queste persone perché ci fanno rivivere traumi infantili che non abbiamo superato..almeno per me é così..il narciso é molto simile a mio padre. Ti posso dire che dopo un mese sto ancora male ma la lontananza mi sta aiutando a vedere le cose in prospettiva...ma distaccarsi é difficilissimo...é come staccarsi da una parte della propria storia...ma é il passato che dobbiamo cercare di superare, perché é come staccarsi da quella parte di sè che é traumatizzata...io sto cercando aiuto, e presto inizierò a fare delle sedute con un terapeuta perché mi rendo conto che capire non basta...qualcosa dentro di me va cambiato e rafforzato perché tali personaggi non abbiano più presa sulla mia psiche causando innumerevoli sofferenze.
Rosa, ho passato anche io molti periodi come quello che stai passando tu e sono molto stressanti e creano ansia, oltre a far nascere rabbia e risentimento dentro di te. Non voglio dirti cosa fare, quello lo sai solo tu..perònella mia esperienza questo é solo una maniera del narciso per tenirti in pugno mentre lui va avanti con la sua vita...come se tu fossi un giocattolo...per farti sentire in colpa probabilmente per cose che lui ha commesso, e non tu. Insomma, una proiezione delle sue paure su di tee della sua incapacità di gestire il rapporto. Un abbraccio.
...ma perchè, ragazze, perchè non siamo in grado noi di mandarli a quel paese? Perchè non ci rendiamo conto che tirano fuori il peggio di noi e invece,la persona che ami dovrebbe renderti felice e farti sentire migliore...io vorrei tanto renderlo felice e sono sicura, Rosa, anche tu, ma loro non sono in grado di rendere felice nessuno...Dio Santo, per la prima volta in vita mia mi sono messa a cucinare per qualcuno, a fare la spesa, a praticamente convivere...per sentirmi dire che lo faccio sentire in difetto! Ma quando mi salirà da dentro la forza per mandarlo riccamente a quel paese? Io temo che la mia storia sia già finita...eppure, nonstante la ragione, il mio cuore aspetta...
continuo a leggervi ogni giorno e mi sgomento...sto passando un periodo relativamente tranquillo ma non felice. il mio narciso dice di voler vivere alla giornata, alla "vediamo come va" ma nel frattempo non vedo nessuno sforzo significativo da parte sua. sì certo si comporta bene ma non deve essere così difficile visto quanto sono gentile, disponibile, sempre allegra IO...sai che fatica! non so, questa calma piatta mi spaventa e non vorrei rilassarmi troppo altrimenti credo che se da un giorno all'altro, come è già successo, mi dicesse che non sa più quello che prova bla bla bla...la delusione sarebbe ancora più forte. vivo con la costante sensazione che questa storia finirà molto, molto male...spero di sbagliare
Ciao greeneyes, e grazie per la tua risposta. La domanda che io mi pongo ora è la seguente. Perchè ci azzerbiniamo? perchè io sto qui ad aspettare questi 4 o 5 giorni in cui lui "deve riflettere se è possibile andare avanti e soprattutto capire le modalità con cui andare avanti se decide di andare avanti con me?". Perchè io devo star qui ad aspettare una sua telefonata? Ma io mi chiedo dov'è finito quell'uomo meraviglioso che mi ha fatto perdere la testa? ma, soprattutto, dove sono finita io? Io conosco la storia del mio Narciso: le poverette che sono state con lui sono scappate dopo pochi mesi di convivenza, e io le capisco anche, perchè solo una persona votata al martirio può sopportare serate intere in silenzio, con lui che si aggira per casa come se dentro alla stanza non ci fosse nessuno. E poi, ancora, che dire del fatto che tu non capisci niente di niente e lui tutto? Vedi, Green, lui, scegliendo me, ha scelto bene, perchè, ai suoi occhi io ero una donna molto forte e molto più in gamba della media...una che ha un lavoro importante e conosce molte cose. Ma ha fatto di tutto per distruggere questa mia immagine, per rendermi il nulla. Lui sa più di me rispetto ad ogni cosa,non è mai d'accordo con me, qualsiasi cosa io dica, la mia cultura non è mai abbastanza e mai paragonabile alla sua, vicino a lui mi sento una scolaretta che deve imparare la lezione, pur essendo evidente che ho molte più qualità di lui. Ha saputo tirare fuori il mio lato più insicuro ed ora mi punisce per questo. Io razionalmente so che perderlo è il favore più grande che possa fare a me stessa, eppure sto qui, a fissare il telefono per l'unica telefonata giornaliera concessa in questa "pause di riflessione" che, ovviamente, deve essere lui a fare a me. Ma come mi sono ridotta? Un abbraccio. Eco
Carissime Flavy ed Eco, vi dò il benvenuto in questo blog...anche se può sembrare strano dato il tema di questo blog...ma se siete giunte fin qua vuol dire che siete consapevoli di quello che vi sta succedendo e questo sicuramente é un primo passo in un percorso sicuramente diffcile, ma non impossibile. Voglio dirvi che vi capisco...oh come vi capisco. Io da più di un mese sono stata mollata (anche se ho avuto un intermezzo in cui umiliandomi come non mai ho cercato di ritornare insieme ma senza alcun risultato, ovviamente) e sto lentamente tentando di uscirne, anche se sento che una parte della mia anima é stata lacerata e ci vorrà un po' per ricucirla a dovere...
Eco..il nick che hai trovato é interessante...forse sei stata un "Eco" finora, ma spero ri-troverai la tua voce chiara presto.
Quello che hai scritto mi ha fatto venire in mente un episodo con il narciso accaduto l'estate scorsa..a proposito di subirne di tutti i colori e poi essere comunque e sempre le "stronze".
Sentite qua: la scorsa estate scopro una bugia grossa che il narciso mi aveva detto proprio prima dell'inizio delle vacanze programmate insieme. Gli chiedo spiegazioni, prima lui mente, cercando di farmi apparire come la stupida paranoica, e poi confessa. Io mi arrabbio e dico che non partirò più con lui. Lui tanta fa che mi convince a partire (che ingenua sono stata...) e mi dice anche:"e pensare che avevo organizzato tutto per darti l'anello di fidanzamento mentre eravamo in vacanza". Lo perdono, purtroppo, e partiamo. Durante la vacanza lui é il solito prepotente, infantile, egocentrico. Litighiamo. Non mi rispetta, come sempre. Al senno del poi, secondo me lo fa per avere una scusa per non fare nulla in merito all'anello. Ed infatti non lo fa. Torniamo e non é successo nulla. Io me ne vado, affranta ed allibita. Lui dice che l'ho trattato male perché ho litigato con lui durante le vacanze, e me ne sono andata in un momento difficile per lui (aveva a suo dire ricevuto delle brutte notizie). Insomma, mi rivolta tutto: non era lui che aveva raccontato una grossa bugia, era stato acido e scontroso e cattivo e si era "strategicamente" dimenticato l'anello, ma la colpa era la mia! E' arrivato perfino a dirmi: "io ti volevo comprare l'anello nonostante tu fossi sempre cattiva e scontrosa con me (certo!!! e lui invece no!!), ma tu quel giorno quando ti ho chiesto di scegliere fra il posto X e Y, ti ha scelto il posto Y, mentre io volevo comprare l'anello nel posto X! E tu lo sapevi e non ci sei voluta andare! Quindi sei tu che non hai voluto l'anello!"
Premetto che eravamo in vacanza in una zona in cui lui ha passato molti estati della sua giovinezza ed io invece non ci ero mai stata. Quindi, a suo dire, io dovevo conoscere a menadito il paese famoso per le sue gioiellerie e quindi siccome ho scelto l'altro paese, l'ho fatto apposta!
Non c'é nessuna logica in questo discorso, é tutto distorto e rigirato. Ma più cerchi di argomentare con il narciso, più ti si rivolterà contro e sarai sempre tu la cattiva sontrosa e lui l'angioletto magnanimo, e soprattutto la vittima. Insomma, se tu stai male é un tuo problema, se lui sta male é un tuo problema, insomma é sempre un tuo problema, e mai lui é colpevole di nulla..
cara flavy, siamo le due new entry. Dobbiamo essere forti...ma ahimè Non è facile. Mi ha appena chiamata, e io ho risposto. Fa il preoccupato per me, teme che io stia soffrendo troppo e lui proprio non vuole che questo accada. Aveva una vocina da cane bastonato...ma intanto stasera esce con i suoi amici, mentre riflette se è il caso o meno di dare un'altra chance a me che sto a casa realmente a soffrire.
A soffrire per cosa poi? Per avergli dato di più di ciò che lui ha dato a me, come se lui sapesse dare. Ovviamente durante la chiamata è saltato un rimprovero, non poteva mancare. "Mi sembra assurdo che tu abbia potuto pensare che per me non sei importante. Come hai potuto?". La mia risposta sarebbe stata elementare...forse perchè mi hai mollata? Ma tanto non serve, è fiato sprecato. Anzi, ora che ci penso la sua voce da cane bastonato derivava proprio da questo pensiero: io ho messo in dubbio il fatto che lui è un uomo meraviglioso per il quale io sono importante. E quindi, la stronza, sono sempre io che ho messo in dubbio questo. Anche se sono stata mollata. E' tutto così assurdo...sono degli attori su un palcoscenico, e ragionare con loro non ha senso, ti fanno sentire comunque in difetto. E la nostra unica colpa è che non siamo e non saremo mai quella donna ideale che loro cercano ma non troveranno mai, la donna perfetta che non esiste, quella che li farà innamorare e non li deluderà mai. E noi, poverette, che ci sforziamo di esserlo...e ci sentiamo in colpa di non esserlo.
Dobbiamo essere forti, Flavy. Noi meritiamo di più dalla vita. Un abbraccio forte forte. Eco
Sono una donna piuttosto in gamba che in questo momento si sente una nullità. Ho incontrato tre mesi fa un uomo meraviglioso. Uno troppo bello per essere vero. Ho perso la testa all'istante per lui, per le sue parole, per le sue attenzioni, per il suo sembrare così affascinato da me. In brevissimo tempo ho fatto cose per lui che per altri non ho fatto in anni. Mi sono azzerbinata letteralmente. Le sue attenzioni sono via via scemate, ovviamente, e le mie aumentate.Ho scoperto che i soldi ele belle macchine che esibiva sono frutto di una ricchezza che ostenta ma di fatto non ha, perchè è pieno di debiti. Ma non mi sono persa d'animo: lui sembrava l'amore della mia vita. Ha iniziato a trascurarmi di brutto, e io sono diventata a volte aggressiva nel farglielo notare. Risultato? Sensi di colpa enormi, io ero la stronza, la morbosa, l'assillante. Se osavo fare critiche rispetto al fatto che lui in così breve tempo fosse cambiato mi rispondeva :"Io sono così, prendere o lasciare" oppure "Tu mi dici tante belle parole, ma poi non mi accetti per quello che sono". Quello che era è che è è un uomo scostante, incapace di dare, svalutante, assente. Mi ha raramente fatto un complimento, il resto solo critiche, anche cattive, perchè lui è sincero. Anche se gli chiedevo una attenzione, una stronzata, la dimenticava, e se io gli facevo notare che mi aveva trascurata mi diceva che ero pesante, e morbosa e che non capivo i suoi problemi seri, visto che mi attaccavo a queste sciocchezze. Gli ho fatto dei regali bellissimi, il giorno di Natale ho passato l'inferno perchè lui si sentiva tanto depresso e la cosa più bella che ha saputo dirmi è che nessuno può renderlo felice, meno che mai io. Ho provato a lasciarlo per due volte, e per due volte mi ha implorato di non farlo. Finchè l'altro giorno mi ha detto che si sente a disagio con me perchè sente che io provo per lui di più di quanto lui prova per me. Mi dice che la colpa è mia, perchè l'ho messo troppo sotto pressione e litighiamo troppo a causa della mia morbosità. Mi ha uccisa, mi ha tolto la dignità perchè io gli ho chiesto comunque di provare a stare insieme, poichè tre mesi sono pochi per giudicare una storia. Ha iniziato a tenermi sulla corda, allora...si, no non lo so, e io lì a piangere e lui a fare la parte dell'uomo che non vuole vedermi soffrire, ma in realtà della mia sofferenza gli frega meno di niente:deve solo valutare quanto gli conviene buttare il giocattolo di cui si sente stanco.
Mi chiedo come possa essere arrivata a questo punto, al punto di farmi ridurre così. Io credo che la violenza più grande che queste persone fanno è quella di renderti vulnerabile. Hanno la capacità vera di farti sentire in colpa...io mi sento in colpa perchè lui non si è innamorato di me, vi rendete conto?
Ora mi ha chiesto 4 o 5 giorni per stare da solo, in modo da valutare se c'è ancora la possibilità di stare insieme, ma io vorrei trovare la forza di chiudere, di non chiamarlo più per pietire le sue briciole d'amore e soprattutto di non rispondere al telefono se lui dovesse richiamarmi. Ho praticamente vissuto con lui in questo breve periodo, a casa sua, e molte cose mi mancano, anche perchè questi soggetti, quando sanno essere dolci, sono adorabili. Ma quanto costa una serata di dolcezza? cento altre in cui si è ignorate, trascurate. Ho passato serate intere in silenzio, con la sensazione reale di dargli fastidio, senza aver fatto nulla di male. E se osavo fare osservazioni su questo ero una che non sa capirlo.Mi ha detto che sono pesante e assilante, e la cosa triste è che lui mi ha fatta diventare così, perchè mi ha nutrito di quel veleno che si chiama insicurezza. Come ho fatto a cadere così in basso? vi assicuro, sono distrutta. Aiutatemi. Grazie
ciao sono un new entri del sito, e leggendo le vostre storie mi sono rivista nella mia. il mio narciso si è presentato come un pò i vostri, il principe azzurro in una situazione disperata che vivevo a causa di un grosso problema di salute che aveva ridotto mia madre in fin di vita. Per un mese e mezzo ha fatto le cose più folli pur di conquistarmi, nonostante cercassi in tutti i modi di allontanarlo perchè lui si era lasciato da poco tempo con la sua ragzza dopo una storia di qualche anno. Ha fatto di tutto per farmi credere in lui, e forse la mia fragilità è stato un elemento a suo favore. Dopo avermi conquistata, avermi messo il mondo nelle mani, aver detto le cose più belle che una persona vorrebbe sentirsi dire, ha cominciato a riversarmi addosso la sua cattiveria, disprezzando il mio aspetto fisico, e alternando momenti in cui mi idealizzava a momenti in cui mi distruggeva con le sue parole. I suoi dubbi si alternavano a momenti in cui diceva di essere certo di ciò che provava e di ciò che voleva. Abbiamo trascorso momenti speciali, ma improvvisamnete mi ha detto di voler stare da solo e iniziare a fare un percorso da un terapeuta per capire ciò che voleva realmente. Inizialmente ho pensato volesse tornare dalla sua ex, ma non lo ha fatto. L' ho presa male, non riuscivo a capire dove avessi sbagliato e perchè una persona che il giorno prima mi prometteva mari e monti e mi idealizzava poi mi avesse abbandonata così, nonostante sapesse ciò che stavo vivendo per via anche della mia situazione personale. Ora non lo sento da circa dieci gg, e mi sto imponendo di non chiamarlo anche se non è semplice, perchè è come se ci fosse qualcosa di forte che mi porta a lui. Leggendo i vostri post ho capito quanto si possa soffrire avendo una persona del genere a fianco! sinceramente sto già tanto male e non vorrei entrare in questo altro tunnel! aiutatemi se potete a capire cosa devo fare per allontanarlo da me se si dovesse ripresentare, come in molti vostri post ho letto. vi ringrazio enormemente!
Ho iniziato a scrivere su questo sito molto tempo fa, leggo e rileggo le vostre righe e mi chiedo come sia possibile che ci siano così tanti uomini che riescano a distruggerci la vita. Sono dannati ed io a distanza di tanto tempo dalla separazione da mio marito, mi ritrovo ancora a pensare che la sofferenza che mi ha inflitto non passerà mai. Non sono persone che dimentichi, non sono fallimenti "comuni", sono e restano dentro e distruggono la voglia di rifarti una vita.
Non credo più, non mi fido più! I tradimenti e le falsità rimangono indelebili, la manipolazione ha fatto si che non mi sia rimasta una briciola di fiducia nella possibiltà di un rapporto normale, sano. Ancorata a lui, al matrimonio finito, alla sofferenza. E' come se avesse una calamita, un fluido che nonostante il tempo passato e la lontanaza riesce a influire ancora sul mio presente. Sono uomini forti, apparentemente sì, ma in fondo riescono a mascherare perchè non possono provare sentimenti autentici, sembrano quindi impermeabili a tutto! non ti capaciti della loro facilità nel ferire e abbandonare, sembrano di palstica. Ma riescono a distruggere pesantemente, e per lungo, lungo tempo.
Sto con un narcisista, mi ritrovo in tutti i Vostri commenti. La cosa che più mi stupisce è, come al contrario che con me, è presente e amorevole con i figli piccoli. Voi che esperienza avete a proposito? E' possibile che mi sbagli a giudicarlo narciso e molto più semplicemente non mi ama, ma è innamorato dell'amore che io ho per lui? Siamo tutti narcisi se ci imbattiamo in una persona molto presente e generosa?
sapete, non credo che ci siano due tipi di narcisisti: in una stessa persona convivono questi 2 aspetti: la fragilità e la sicurezza di sè.Il fatto è che alla fine la loro vera personalità esce fuori, perchè gli aspetti di "forza" sono frutto di un falso Sè che hanno formato, la parte fragile è il loro Vero Sè che tengono ben nascosti, ma che emerge ogni qualvolta si trovano a dover fare i conti con la realtà e le frustrazioni. Per questo motivo sono soggetti a forti crisi depressive, perchè in fondo loro sono solo delle povere persone molto fragili. Anche il mio inizialmente si è mostrato fragile e disperato ed io facendomi prendere dall'istinto della crocerossina mi ci sono legata a doppio filo, ma quando ha capito di avermi totalmente in suo pugno ecco l'altra sua parte: sadica, "sicura di sè" dell'uomo che non deve chiedere mai e simili. Ma sempre si percepiva una paura folle delle relazioni e della vera intimità e di conseguenza le sue continue fughe e scuse per allontanarsi (sia da me che dalla sua fidanzata).
Infatti Sara ... ci sono vari tipi di narcisisti. Essenzialmente si possono riassumere in due tipi principali: il narcisista overt (brillante, sicuro di sè, vincente) e quello covert (timido, fragile, bisognoso di cure e affetto). Entrambe le manifestazioni hanno lo scopo di attirare l'attenzione su di sè. Dopo un po', quando ti hanno intrappolata nella loro rete, cominciano con la manipolazione, la critica, la distruzione della tua autostima. Nulla di quello che fai per loro sarà sufficiente, nulla li renderà pienamente soddisfatti... e per te saranno dolori
E' incredibile riscontrare quanti uomini ci siano con queste caratteristiche! E pensare che fino a poco tempo fa pensavo di essere in grado di individuare a prima vista costoro. La capacità di mimetizzazione iniziale, nel caso del mio narciso ha dell'incredibile. In un primo tempo si è mostrato come un uomo fragile, insicuro, bisognoso di rassicurazioni e conferme, poi è venuto fuori in individuo ipercritico e giudicante, scontento di ogni cosa, anche dell'amore più totale e disinteressato che gli veniva offerto. Anche nel mio caso è sparito e poi si è ripresentato, chiedendomi di avere pazienza e di stargli vicino. L'ho fatto e dopo i primi due mesi di magia, piano piano e ricaduto nei soliti atteggiamenti di sottile perfidia. Sembra che convivano due persone completamente diverse nello stesso individuo. Non sarà che il dr. Jeckill fosse un nerciso?
Sirio, mi ritrovo tantissimo in quello che dici sulle analogie con tuo padre... Sai che ci ho pensato tante volte? Anche io ho sempre visto in lui (nel suo modo di fare, parlare, muoversi, pensare, agire) qualcosa di molto ma molto simile a mio padre. Tutto ciò fin dai primi momenti della nostra frequentazione. Questa sorta di familiarità, questi modi di fare che mi sembravano così "di famiglia" hanno fatto sì che gli dessi subito fiducia. Ho sentito il narciso subito molto vicino, come se lo avessi sempre conosciuto...Parlava una lingua che conoscevo alla perfezione, capivo tutto di lui (almeno così credevo!!!)Ho abbattuto tutti i filtri e le barriere, come se fosse una persona di famiglia, come se ci fosse una totale confidenza tra noi. Attribuivo questa sensazione (potentissima fin dai primi momenti) al fatto che lui fosse molto più grande di me e quindi molto più vicino anagraficamente a mio padre e a mia madre, piuttosto che a me. In realtà cercavo di darmi una spiegazione razionale ad una sensazione molto forte e molto strana... Era come se fosse la "bella copia" di mio padre, cioè un padre idealizzato, lo vedevo simile a mio padre ma più forte, più vincente, più comprensivo, più allegro. Ho subito sentito il narciso come parte di me, della mia vita, mi sono subito sentita al sicuro con lui (al sicuro!!!!). Trovavo questa cosa molto piacevole, consolante, rassicurante. Mi sembrava il tassello che mancava alla completezza della mia vita. Ricordo che gli dicevo "mi sembra di averti sempre conosciuto". Non era la classica frase che si dicono gli innamorati... provavo davvero una sensazione così forte di appartenenza, quasi di famiglia, di parentela di sangue... Sembra assurdo ma era proprio così. Ricordo che sentivo dentro di me la sensazione che questa persona non sarebbe mai più uscita dalla mia vita, era come se l'avessi sempre aspettato!!!
Cara Sirio, credo che ormai per quanto mi riguardi sia assodato che non è lui che amo, ma l'idea di lui e di quella favola che mi ha fatto illudere di poter vivere. Anche per questo motivo arrivata ad un certo punto capisco che il problema sono io: le mie mancanze, i miei ideali, la lotta con me stessa nel voler a tutti i costi conquistare qualcuno di irragiungibile,l'istinto di salvare qualcuno che certi minuti sembra non vivere senza me, prendermi una grande rivincita nei suoi confronti e stupidaggini simili... cose che con l'amore non hanno niente a che fare. Dopo tanto tempo mi chiedo se lo amo, se lo abbia mai amato o se è stata solo malattia ed in realtà i miei sentimenti non siano mai entrati in gioco. è passato tanto tempo e credimi che a queste domande non sono, ancora oggi, in gradi di dare una risposta.
Inoltre le umiliazioni,non ho subito nulla di "pubblico", ma certe frasi dette; trattata come una p...rostituta che doveva essere scopata a tutti i costi, ed era l'unico motivo per cui voleva rincontrarmi perchè diceva che non resisteva più; oppure tutte le volte che mi diceva parole splendide e poco dopo, guardandomi negli occhi e negare come se io mi fossi inventata tutto ed essere accusata di essere una presuntuosa che si sentiva chissà chi dato che la sua fidanzata non l'avrebbe mai lasciata; l'essere "minacciata" di farmi interrompere la mia relazione, perchè prima o poi ci sarebbe riuscito (ma lui di rinunciare alla sua manco per il cavolo che gli passa per la testa anche se questo significa perdermi per sempre. Sono tante le umiliazioni, anche quella di farmi riuscire a stare ai suoi servizi e farmi correre come un cagnolino quando provavo ad allontanarmi, lui mi faceva la cazziata che non dovevo muovermi ed io ubbediente a tornare ai suoi servizi, Fino ad essere solo l'amante, che deve trattarlo come se fosse il mio fidanzato e dargli tutto l'amore che ha in corpo mentre lui era libero di lasciarmi le briciole del suo "amore", del suo tempo e della sua considerazione. Credo che come esempi bastino.... e credetemi quando vi dico che certi momenti avrei preferito tante, tantissime botte da parte sua piuttosto che questa subdola violenza psicologica; perchè le botte si vedono e son reali e non puoi negarle neppure se vuoi, ma in questo modo non capisci mai quale sia il confine tra la sua reale violenza, la mia paranoia nell'esagerare qualcosa che non ha niente di strano e il peccato più grande di essere la sua vittima preferita e nonostante ciò non riuscire a non essere più la sua più grande complice nella distruzione di me stessa!
Anche io ci ho pensato più volte a scappare…a rifarmi una vita senza e lontano da lui..perchè la felicità spesso è accanto a noi, proprio dietro l’angolo..e noi continuiamo a rimanere schiave di una situazione che si ripete sempre uguale..e che ci fa sempre soffrire..quello che cerchiamo è un “amore assoluto e ideale” che i nostri narcisi ci hanno fatto assaporare per un po’..ma poi ci hanno tolto tutto!! Compresa quella serenità che avevamo prima di incontrarli..che dopo aver conosciuto loro ci sembrava “poca cosa”..nel mio caso mi sono ben presto resa conto che quella felicità che ho sentito con lui, non l’avevo mai provata in vita mia..e questo mi ha fatto sembrare tutta la mia vita di prima come “povera e scontata”, come qualcosa di “mediocre” da abbandonare..e anche oggi, non riesco più a trovare niente che mi dia soddisfazione..è come se ogni cosa e ogni persona, paragonata a quello che avevo con lui, non valesse niente. E’ questo lo scoglio per me più duro da superare..il ritorno alla normalità, dopo questa specie di uragano che mi è passato sopra.
E ogni volta che lui torna, so muove dentro di me qualcosa che mi spinge inesorabilmente ancora verso quella “felicità finta”..che so già mi farà soffrire, ma senza la quale mi sembra di non poter vivere.
Ragazze anche per voi è così? Cioè, ci avete mai pensato che forse non è la persona in sé che amiamo e di cui non possiamo fare a meno, ma è quell’ideale di vita e di amore che abbiamo “immaginato” attraverso di loro che ci manca tanto? E quindi vogliamo sempre “replicare” quei momenti?
Il GASLIGHTING posso proprio capire cosa sia, anche se è davvero difficile da spiegare..di sicuro l’ho vissuto col mio narciso..potrei definirlo come una serie di atteggiamenti e parole che vanno a minare la propria autostima e fiducia in sé stessi..davanti a certe frasi, anche solo a certe espressioni del viso, si resta come “mortificate” dentro..sono piccole, subdole umiliazioni..ancora più soffocanti quando vengono fatte davanti ad altre persone..io, sentendogli dire certe cose, ho spesso sentito come un dolore dentro..sapete quando ci si sente che si sta per piangere per un’offesa troppo gratuita e ingiusta? E’ un po’ come tornare bambini, quando ci si sente umiliati dalle sgridate dei genitori..e si sente quel groppo in gola che toglie il respiro…ci sono molte similitudini in quello che ho provato con lui quando si comportava in questo modo con me, e il modo in cui mi sentivo quando mio padre mi rimproverava..anche voi avete vissuto esperienze simili?
Cara blueeyes, grazie per le tue parole..è una situazione realmente difficile e come dici tu ho proprio bisogno di aria pura.Prima ero convinta che il Principino fosse il mio futuro, ma poi ho iniziato a guardarmi bene dentro e mi sono resa conto di essere in bilico.E' come sentirsi annegare, come se qualcuno ti porta giù con se, tu ogni tanto risali, prendi una boccata d'ossigeno e risprofondi nella profondità di un dubbio amletico. il Narciso vuole tornare insieme, si (è da mesi che insiste), dice di avere capito molte cose (ma lui forse ancora non ha capito che non le capirà mai),so che ci vogliamo molto bene, ma se guardo al mio futuro credo che solo l'amore puro di quel Principe può salvarmi da questa debolezza. Allo stesso tempo, il senso di colpa per le mie debolezze mi porta ad allontanarlo e ad avvicinarmi a quell'uomo per cui ho sofferto così tanto ma che mi ha anche emozionata tanto. Ecco, è a questo punto che inizio le mie domande esistenziali su che cosa sia l'AMOre...forse si, solo una fuga e l'accettare l'aiuto di un'altra persona mi potrebbe aiutare, ma a che prezzo??? E se invece stavolta sarebbe stato diverso...dopo tutto quello che è successo??E' questa sensazione di incompiuto che distrugge l'anima...ma so che tutto adesso dipende me!!!
cara Fatina, so cosa provi in questo momento. Ci sono passata anche io, spaccata nettamente in 2 con lui che continuava a cercarmi ed un'altra persona con cui stare... Ho fatto la scelta della vita decidendo di stare con quest'altro. Sapevo che con il Narciso non ci sarebbe mai stato un futuro (anche perchè lui non mi ha mai detto che voleva tornare con me), perciò ho deciso di iniziare una nuova vita.
Lui continua a rompere pur sapendo del mio impegno, ma sta solo a me a questo punto. Tu dici che il tuo "altro" è lontano; ritengo tu abbia un'opportunità d'oro, lasciare tutto e scappare da lui. Se puoi farlo ti consiglio di fare così immediatamente. Cambiare tutto è un modo affinche anche la mente inizi a respirare aria pulita. So che sembrerebbe una fuga, ed in realtà lo è, ma alle volte non ci sono alternative con queste persone.
Ragazze, mi sento sempre più debole, succede che ci incontriamo, succede che ci sentiamo nuovamente, ma in "pace" e io mi rendo conto che non riuscirò mai a staccarmi da lui..ma mi chiedo:"può non essere un sentimento quello che leggo nei suoi occhi, può fingere così tanto???"Tutte le risposte che mi sono data quando lo odiavo non riescono più a farmi forza.. e se dovessi dargli un'altra possibilità??Ma io lo sento più forte adesso..mi rendo conto che in lui è tornata la sicurezza che in un modo o nell'altro io sono di nuovo là..Ditemi qualcosa vi prego...Poi c'è una persona che mi ama davvero..che io sento, a cui voglio molto bene ma che è tanto distante.so che questa persona farebbe tutto per me e io che faccio?????????????Permetto a quello stronzo di destabilizzarmi..di farmi allontanare da quello che potrebbe essere il mio ritorno alla felicità.. certo il fatto che sia lontano non mi aiuta per niente, perchè quando mi sento più in crisi il mio pensiero va al Narciso..ed è il Narciso che voglio vedere e che è vicino!!!!Che devo fare????????????mi sento inerme..faccio passare il tempo, come se questo possa darmi una risposta e intanto....il narciso crede che torneremo insieme(perchè non lotto più contro di lui), il Principe anche..perchè ci sentiamo!!E io?!?!?!?Aspetto di uscire da questa situazione, ma mi rendo conto che la ingarbuglio sempre più!!!!
i fine settimana sono durissimi.. la mia bimba è andata da lui e quando è tornata non faceva altro che parlarmi della "tata"... (nuova vittima del vampiro)e io non se darei fuoco prima alla "tata" o prima al vampiro... e per tirarmi su sono andata con le amiche a vedere "baciami ancora"... week end da dimenticare!!!
per fortuna domani è lunedì!!!!
E' vero, é agghicciante come la manipolazione sia subdola e sottile, ed avvenga senza che noi ce ne accorgiamo. Grazie èer questo pezzo. Ragazze, é quasi domenica sera e sono soppravvissuta ad un altro fine settimana in solitudine. Mi sento molto sola ma non ho avuto tentazioni e questo lo considero un traguardo (almeno per me). I fine settimana sono i peggiori.Non so voi, ma star con il narciso mi ha isolata dagli amici. Non che avessi montagne di amici prima, ma comunque lui non apprezzava assolutamente una mia cara amica e scoraggiava il resto (non apertamente ma sottilmente, un po' usando il gaslighting). Che beffa! Prima critica chiunque conosca ma alla fine quando mi lascia dice che comunque non mi devo sentire sola perché ho la famiglia e gli amici. A volte mi ossessiono con il suo ricordo e mi sento davvero una fallita. Capitano anche a voi quei momenti di tristezza in cui vi sembra tutto nero? E' veramente angosciante.
E' importante che le donne sappiano cos'è il "Gaslighting" una forma di manipolazione e maltrattamento terribile spesso messa in atto da perne con forti tratti narcisistici.
IL GASLIGHTING
Il gaslighting è un comportamento che la persona abusante mette in atto per minare alla base la fiducia che la vittima ripone in sé stessa, dei suoi giudizi di realtà, facendola sentire confusa fino a dubitare di stare impazzendo. E’ una subdola azione di manipolazione mentale con la quale il gaslighter, così si chiama l’agente di questo comportamento, mette in dubbio le reali percezioni dell’altra persona, facendola dubitare di se stessa, facendola sentire “sbagliata”.
Non vi sono parole per descrivere la sensazione di morte imminente che prova la persona colpita da questo tipo di maltrattamenti psicologici. Alla vittima è tolta la speranza del domani e ben presto manifesterà problemi psichici e psicosomatici.
In numerosi casi il comportamento di gaslighting è adottato dal coniuge abusante per chiudere rapporti coniugali travagliati dietro ai quali, molto spesso, si celano insoddisfazioni personali e relazioni extraconiugali. Purtroppo la realtà delle famiglie non è quella propinata quotidianamente dalla pubblicità delle merendine.
E’ difficile riconoscere questo tipo di violenza: è insidiosa, sottile, non se ne percepisce l’inizio, a volte è scusata dalla stessa vittima; non si tratta di una deflagrazione d’ira, che almeno è subito identificabile e magari oggetto d’immediata risposta, anche legale. E’ una sottile lama di ghiaccio che s’insinua, molte volte, tra la tranquillità delle mura domestiche. E’ una violenza gratuita e persistente, reiterata quotidianamente che ha la capacità di “annullare” la persona che ne è bersaglio. Si tratta di un vero e proprio lavaggio del cervello, che pone la vittima nella condizione di pensiero di “meritarsi quella punizione”.
Il gaslighting è una forma di violenza che nasce anche all’interno di rapporti precedentemente costruiti sull’amore. Poi, una frustrazione alla quale non si sa adeguatamente reagire e che mette in crisi la sicurezza e la fiducia che ripone in sé il manipolatore e tutto crolla: l’amore diventa maligno, aspro, fa sanguinare il cuore e la psiche della persona colpita dalle molestie. Così come le frecce del mitico Eracle, il gaslighting lascia ferite che nessuno potrà guarire.
- Sei grassa! (magra, brutta, ecc..)
- Scusatela, mia moglie è una deficiente!
- Sbagli sempre tutto! Non ne fai una giusta!
- Ma come non ti ricordi! Me l’hai detto proprio tu!
- Non me l’hai mai detto! Te lo sarai immaginato!
- Le tue amiche sono insignificanti, proprio come te!
- Se ti lascio rimarrai sola per tutta la vita!
Queste sono solo alcune frasi esemplificative dell’atteggiamento tenuto dall’abusante, asserzioni che feriscono l’anima, ancor di più se pronunciate alla presenza d’altre persone. Il gaslighter sa come mettere il sale sulle ferite.
Il persecutore instaura con il suo obiettivo una relazione narcisistico-perversa, “deumanizza” la vittima, la manipola, ottenendone il controllo totale, impedendone separatezza ed autonomia. La persona si troverà imprigionata da questo comportamento e, lentamente, le sue resistenze si affievoliranno sino a scomparire del tutto, diventando inconsapevole complice del suo persecutore.
In questo sprofondamento nell’abisso la vittima attraverserà tre fasi successive:
a) La prima fase sarà caratterizzata da una distorsione della comunicazione. Il perseguitato non riuscirà più a capire il persecutore. I “dialoghi” saranno caratterizzati da silenzi ostili, alternati da piccature destabilizzanti. La vittima si troverà così disorientata, confusa nella nebbia.
b) La seconda fase sarà caratterizzata da un tentativo di difesa. La vittima cercherà di convincere il suo persecutore che quello che dice non corrisponde alla verità; proverà ad instaurare un dialogo, ostinato, con la speranza che ciò serva a far cambiare il comportamento del gaslighter. Il perseguitato si sentirà come investito da un compito basilare: le sue capacità d’ascolto e di dialogo riusciranno a far cambiare il persecutore.
c) La terza fase è la discesa nella depressione. La vittima vedrà piano piano spegnersi il suo soffio vitale, si convincerà che ciò che il persecutore dice nei suoi confronti corrisponde a verità.
Sono classificabili tre tipi di manipolatore:
a) Il manipolatore affascinante. E’ probabilmente il più insidioso, sottopone la sua vittima ad una continua doccia scozzese. Alterna silenzi ostili e tremende pungolature a momenti d’alluvione d’amore. Si può solo immaginare l’atmosfera di disorientamento che pervade la vittima.
b) Il manipolatore bravo ragazzo. E’ un tremendo individualista camuffato da persona prodiga. E’ sempre attento ad anteporre i propri bisogni, il proprio tornaconto personale a quello della vittima, anche se riesce a dare un’impressione opposta.
c) L’intimidatore. E’ il contrario dei manipolatori precedenti e, sicuramente, il più diretto. Non si preoccupa di nascondersi dietro false facciate. Rimprovera apertamente la vittima, così come esplicitamente la maltratta.
Sapete, leggendo i vostri ultimi commenti è come se avessi preso coscienza ora di una realtà dura da accettare che sino ad ora ho negato profondamente a me stessa. Voi siete le donne di questi uomini, le loro compagnie... io non sono nessuno,neppure l'amante ufficiale ... fate probabilmente bene a non lasciarli soli, perchè forse anche io farei così. Io e lui siamo stati insieme meno di un mese e dopo avermi piantata è ritornato dalla sua fidanzata di sempre, in quel momento ex per colpa del nostro incontro che "gli ha fatto smontare la sua vita", con cui è ritornato poco dopo avermi lasciata; solo che dopo avermi lasciata non mi ha mai lasciato perdere, perciò nella mia mente malata è come se avessi continuato a sentirmi una cosa sua e quindi in dovere nei suoi confronti e di correre in suo soccorso come la prima volta che l'ho incontrato. Questi problemi che mi son fatta e che continuo ancora a farmi son gli stessi vostri, solo che voi avete tutti i diritti, ma io? Solo perchè mi ha affibbiato il ruolo di "salvatrice" quando ci siamo incontrati, non vuol dire che dopo avermi mollato e preso e lasciato a più riprese sempre in subordine alla sua fidanzata, io debba sentirmi ancora in dovere di aiutarlo...ma perchè non ci riesco allora ed ogni volta che cade in depressione e mi cerca io mi sento in colpa nel non aiutarlo? Io non so se è frutto della mia immaginazione, ma a me è richiesto ciò che chiede a voi in quanto a doveri, ma come diritti io non ne ho mai avuti, perchè ha sempre fatto attenzione nel tenermi a distanza di sicurezza, data la mia "pericolosità". è un'amara presa di coscienza quella che sto facendo in questo momento, perchè vorrei avere almeno il diritto di preoccuparmi per lui, ma in realtà non ho neppure questo e me lo sono presa da sola per colpa di un peccato originale che sta alla base del nostro rapporto: lui vittima della sua ragazza ed io l'unica che può salvarlo. Le altre che intanto si è passato in questi 2 anni? dettagli... Per questo mio ruolo ambiguo sino all'estremo ho finito per definirmi "l'amante immaginaria", praticamente come se non esistessi.
x Sirio
sei riuscita a spiegare il tuo stato d'animo molto bene e lo sento molto affine al mio. finalmente trovo parole che spiegano anche il nostro comportamento e che esprimono un tentativo di comprensione per questi uomini che, ricordiamolo bene, ci feriscono ma soffrono moltissimo. io ho visto e riconosco la sua sofferenza ogni giorno. l'analisi è un percorso molto faticoso e in questa lotta con sè stessi è forse inevitabile essere coinvolti e sconvolti. io e il mio compagno ne parliamo ed io gli esprimo le mie paure e i timori che derivano anche dalla lettura delle vostre esperienze. ma io non individuo una volontà cosciente di farmi male anzi a volte la sua freddezza e la sua tendenza ad isolarsi sembrano vere e proprie richieste di aiuto. io non posso lasciarlo, per adesso non ce la faccio. sono l'unica con la quale parli di questo. ovviamente non credo che siate tutte matte o cattive a consigliare la fuga credo anzi che ogni esperienza sia stata piena di dolore. Non so se ci sia un tempo fisiologico, un limite da superare e anche io vivo fasi alterne pensando che il rapporto con il mio compagno sia ormai compromesso e viziato dalla consapevolezza di problemi più grandi di noi. chissà!
x Greeneyes
continuano a manifestarsi coincidenze che è ormai chiaro coincidene non sono. certe caratteristiche comuni ci sono anche in noi! anche io identifico mio padre come una persona affetta da disturbo narcisistico di personalità. penso mi abbia voluto bene e penso che a modo suo me ne voglia ma è stato un rapporto totalmente superficiale anaffettivo sia fisicamente (nè abbracci nè carezze) sia verbalmente (mai espressioni tipo "ti voglio bene"), nonostante la sua assenza anche ora che sono adulta non lo odio perchè capisco che il suo comportamento deriva comunque da traumi pregressi e da un irrisolto rapporto con sè stesso. sta invecchiando e temo che mai prenderà coscienza di come si rapporta agli altri. di una cosa sono sicura, guardo mia madre e so che non voglio arrivare ad avere una vita come la sua. spero di accorgermi in tempo che non ci sono più speranze
Carissime, vorrei condivedere con voi una parte della mia esperienza. Quando la prima volta il mio narciso si é dato accusandomi di essere una bugiarda orgogliosa, io sono andata in terapia...non ci sono stata moltissimo e non mi sono trovata molto bene con la terapeuta, ma sno riuscita a fare alcune riflessioni...il mio narciso assomigliava molto a mio padre..eh già. Sembra quasi banale a dirlo ma é così. Stavo in qualche maniera cercando di rimettere "a posto" il mio rapporto con mio padre, una persona colta, simpatica, ma tremendamente egocentrico e freddo. Ho sentito questa profonda mancanza di affetto che c'era dentro di me e come mi ero legata in maniera quasi ossessiva e dipendente a questa persona che assomigliava molto alla modalità affettiva di mio padre (anche nell'aspetto fisico in realtà). Ho capito questo ma ancora non so come affrontarlo e superaralo perché quando il narciso si é ripresentato io sono tornata con lui, ed ora mi ha lasciata di nuovo dichirando che l'amore per lui era finito. Devo dire che come altre persone hanno dichiarato qui nel sito, anche il mio narciso ha avuto degli sprazzi di "lucidità" rendendosi conto che qualcosa non andava in lui e che lui sentiva un vuoto profondo dentro di sè. Ha parlato anche di un sentimento di falsità, di magniloquenza che nasconde una profonda insicurezza. Tutto questo, però, é sempre stato dichiarato nei momenti in cui io, stremata, lo lasciavo e lui tentava di convincermi a tornare con lui (e ci riusciva ma poi ritornava subito come prima con le solite accuse e recriminazioni da parte sua), oppure nella ultima conversazione di "chiusura del rapporto" aggiungiungendo le seguenti parole."ora che sai queste cose, la relazione é finita definitivamente perché durante la relazione una donna deve avere l'immagine della persona forte, potente e geniale: e non dirmi che tu piacciono le persone deboli." Io credo che per quanto si sforzino, non possano essere diversi se non dopo anni ed anni di terapia e forza di volontà. Il punto é che pensano sempre di aver bisogno di nascondere qualcosa e questi "segreti" condizianano la loro vita e distruggono quella di chi gli é vicino. L'amore é sì stare vicino a qualcuno nonostante i difetti, problemi e difficoltà, ma dobbiamo anche accettare che la persona in questione deve avere la profonda convinzione che é necessario cambiare, lo voglia fare e si impegni al massimo nel cambiamento. Noi non possiamo farlo per loro....Manu, penso che la tua proposta di un gruppo di autoaiuto sia ottima. Io ci sono. Un abbraccio
Cara Rosa,
io sto ancora con lui proprio perché non mi sembra possibile che queste persone siano “false” così profondamente..io in lui ho visto una grandissima sofferenza…forse anche più grande del dolore che ho provato io la prima volta che ci siamo lasciati..perchè il suo malessere è qualcosa che gli viene da dentro..dal rapporto sbagliato che ha con sè stesso e con i sentimenti..non tutti i narcisi sono uguali ovviamente..cioè, molti comportamenti sono simili tra loro, ma per esempio ho letto che non tutti hanno tante donne con cui giocano in maniera perversa..e non tutti sono inconsapevoli del loro disturbo…anzi, per brutta che sia, la depressione a cui vanno incontro spesso è “positiva”, perché gli viene quando prendono consapevolezza di avere un problema. Ovviamente nel tunnel con loro ci finiamo anche noi..ma io sono arrivata fino ad oggi mantenendo una certa forza d’animo grazie ad un pensiero che mi ha sempre dato coraggio…l’uomo meraviglioso che ho conosciuto non è scomparso del tutto…io l’hi visto lottare col suo malessere in un modo che spesso mi ha commossa..perchè è evidente che lui mi creava dolore, ma in primo luogo lo provava lui stesso..molte volte ho provato a mettermi nei suoi panni e mi sono chiesta “ma sei io mi sentissi male e fossi così depressa, riuscirei a non far stare male chi mi è vicino??”, ovviamente la risposta è no.
Aver incontrato questo tipo di persone non è certo stato positivo per nessuna di noi, ma ancora oggi non sono del tutto sicura che proprio tutti i narcisi debbano essere lasciati al loro destino.
Io ho sofferto molto per lui, e ancora oggi ho mille dubbi su questo rapporto…chiudere una porta e provare a rifarsi una vita è una possibilità..dolorosissima per chi come noi probabilmente vive un problema di “dipendenza affettiva”..ma è pur sempre una possibilità…bisogna vedere, ognuna di noi per il tipo di persona che ha conosciuto, cosa sia meglio fare. Per quanto mi riguarda vivo momenti alterni…a volte scappo anche io a gambe levate per non soffrire più, a volte desidero solo averlo accanto, accettando ogni suo difetto..
cara Sirio...leggendo il tuo messaggio mi si è accesa una speranza ma poi mi hai gettato nuovamente nello sconforto. ancora non mi è successo tutto questo ma so già che le cose potrebbero andare esattamente così anche per me. come vivere nel dubbio? con tutta onestà credo sia ingiusto per te (addirittura anche per lui) continuare a partecipare a quella che tu credi (o sai) essere una recita, altrimenti non sei meno colpevole di lui no?
dimmi che lo fai perchè hai almeno un po' di fiducia in questo amore! ma lui è ancora in terapia? te ne parla? sai il mio compagno mi ha parlato di disturbo narcisistico di personalità solo pochi giorni fa, è una prima diagnosi che gli ha proposto il suo analista. da allora mi sono come svegliata e leggendo questo blog mi sono molto impaurita dalla ripetizione di certi atteggiamenti e dal fatto che nessuna parla di conclusioni diverse dal fallimento totale. e poi non so forse perchè io non sono (ancora?) stata ferita profondamente da quest'uomo ma non riesco a vederlo "falso", so che ha dei problemi con il suo io più profondo e che per questo gli è impossibile relazionarsi in maniera "normale" con gli altri. lo so tutte voi mi dite che non posso salvarlo ma come si fa? non fa parte dell'amore prendersi cura dell'amato? devo solo considerare che lui non farebbe lo stesso con me e quindi abbandonarlo? o forse avete ragione voi...e la cosa più dura da accettare è che allora qualche problemino di relazioni interpersonali ce l'ho anche io
Ragazze siete divntate il mio primo appuntamento quando accendo il computer. Perche' non ci incontriamo ? Potrebbe servirci costituire un gruppo terapeutico ? magari con la presenza di una psicologa o solo per auto aiutarci visto che tutte abbiamo vissuto le stesse cose. Cosa ne pensate?
Carissime..
Ogni storia che leggo su questo forum è la fotocopia della mia…è incredibile come, alla fine, i comportamenti di queste persone siano così “sempre uguali”…cara rosa, anche il mio lui è andato in terapia…è entrato in una fase depressiva bruttissima, probabilmente perché si è reso conto che qualcosa in lui non andava…il nostro rapporto è stato una favola per mesi e mesi..ero al centro del suo universo e lui era la centro del mio..poi all’improvviso il crollo..i dubbi, i silenzi interminabili…e poi tutto gettato al vento..perchè a detta sua, forse non era vero amore, forse voleva tornare dalla sua ex, forse la convivenza gli stava stretta…mille forse e nessuna risposta concreta..l’unica cosa certa è stata che da un giorno all’altro mi ha piantata completamente in asso. Dopo un paio di mesi durante i quali anche io sono finita in terapia perché mi sono vista crollare il mondo addosso dalla sera alla mattina, ovviamente è tornato…a dirmi che mi amava ma che aveva della difficoltà..era diventato freddo, distaccato, egoista e non perdeva occasione per umiliarmi o escludermi dalla sua vita..ma a detta sua tutto questo era dovuto ai suoi “problemi”..io per un po mi sono ostinata a stargli vicino lo stesso, anche se mi trattava come un oggetto da prendere e buttare via a proprio piacimento…poi mi sono resa conto che avere lui in questo modo terribile era peggio che stare da sola..e gliel’ho urlato più volte in faccia che così non lo volevo, che così era “pessimo e infrequentabile”, che così “mi faceva schifo”…nonostante questo lui ha continuato per un bel po’ con questo tira e molla..se ne andava e dopo qualche giorno tornava pieno di buoni propositi..dicendomi che mi amava e che voleva farmi felice..che lui ce la stava mettendo tutta..alla fine l’ho lasciato…questa volta per un periodo più lungo…mi sono chiusa nel silenzio più totale, non l’ho più degnato neanche del minimo sguardo (sapeste che sofferenza per me che avrei passato con lui ogni istante delle mia vita)..ogni tanto mi arrivava un suo messaggio nel quale mi diceva che ce la stava mettendo tutta per riavere me e il nostro sogno di vita insieme..che lui mi amava e che non aveva mai amato nessun’altra come me..che la sua vita era e sarà per sempre con me..
Ho lasciato passare altro tempo..ragazze, ora è tornato e “sembra” esattamente quello di un tempo…dei primi tempi in cui stavamo insieme..dolce, sensibile, premuroso ed attento ad ogni mia più piccola esigenza..
Ha detto una frase che mi ha sconvolta “io mi sono innamorato di te…cosa ci posso fare?”..che io ho interpretato come se lui avesse fatto di tutto per evitare di amarmi e alla fine si fosse arreso a questa cosa…questo è bruttissimo ragazze..perchè significa che lui non vuole amare nessuno oltre a se stesso!! Ed è inquietante vedere come adesso sia tutto finto!!! Ogni bacio, ogni carezza, sono finte!! Perché è impossibile che una persona si “accenda” e si “spenga” come se avesse un interruttore nella testa e nel cuore..e lui sta facendo proprio questo..ora sta di nuovo interpretando una parte..quella dell’uomo innamorato..che lui non sa cosa sia a livello di sentimenti..lui sa solo “come ci si deve comportare” da innamorati..e sta mettendo in atto una serie di comportamenti..nient’altro..
Io penso una cosa in questi giorni…dopo tanta sofferenza per quest’uomo “finto”, ora lo sto lasciando fare..dopo che lui ha letteralmente distrutto la mia vita..l’ho lasciato entrare di nuovo..e sapete cosa mi spaventa? Il fatto che io so che non c’è niente di vero! E nonostante questo mi rendo complice di questa specie di recita!! Perché?? Perché spero che stavolta la recita duri per sempre!!! Perché spero che la depressione, l’andare in analisi, lo stare da solo, lo abbiano aiutato a capire il suo problema…ragazze datemi un consiglio…cosa ci vuole stavolta?? Una porta chiusa in faccia a un uomo “falso”? O un’opportunità da dare a una persona che forse si sta impegnando per crearsi una vita “normale”???
E’ come avere sempre una bomba a orologeria tra le mani…potrebbe esplodere e devastarmi di nuovo da un momento all’altro…
io pero' non ho subito chissà quali angherie o maltrattamenti psicologici, tradimenti o umiliazioni e quindi non lo vedo come un nemico. sono solo molto triste. la mia crisi è iniziata quando ho cominciato a temere che la persona che avevo scelto come compagno non fosse realmente in grado di amare. possibilità che lui stesso ha cominciato ad analizzare fino ad arrivare all'analisi. lui mi ha detto che capisce che la situazione è difficile per me e mi ha chiesto una possibilità di ritrovare quel legame che sente così forte fra noi per capire se, come abbiamo creduto, sia davvero amore. ma parlarne, pensarci costantemente, decifrare ogni comportamento crea un'atmosfera che non puo' essere naturale e spontanea e quindi come ritrovare l'armonia necessaria a ritrovarci? viviamo insieme, mangiamo insieme, dormiamo insieme. ci vogliamo tanto bene e anche io sento un forte legame ma puo' bastare? non è amore così...
Cara Rosa la mia storia è molto simile alla tua, anche se in realtà è sorprendente quanto si somiglino tutte. Anche il mio Narciso all'inizio non aveva donne, ma poi piano piano sono venute anche quelle. Anche lui aveva cominciato una terapia ma, come da manuale, l'ha interrotta perchè la trovava noiosa. In tutti i momenti difficili della mia vita non mi è mai stato veramente vicino e me ne sono accorta soltanto ora. Mi viene da dirti SALVATI! Non aspettare altro tempo, se puoi fatti aiutare da qualcuno. Non possiamo fare assolutamente niente per loro, anzi, io penso che più gli dimostriamo amore e più inconsciamente ci odiano, è come se si vendicassero con noi di un torto subito nell' infanzia, almeno questa è la mia sensazione.
scritto il 2010_01_28 @ 19:01:50
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cara greeneyes, insomma non resta altra via d'uscita che ammettere il nostro fallimento, la nostra incapacità di non aver capito subito chi avevamo davanti? sì, perchè se ci penso bene io fin dai primi appuntamenti avevo una strana sensazione, come se questo meraviglioso ragazzo che si interessava a me avesse una molteplicità di personalità. a volte era su di giri, pieno di vita e curiosità per il mondo, in altre occasioni era cupo, riflessivo ed eccessivamente critico verso gli altri. quando ho imparato a conoscerlo ho visto in lui debolezze e fragilità che ho ritenuto umane e ho cercato di capirlo, di sostenerlo. io lo amavo comunque questo mi sembrava l'unico messaggio importante da fargli sentire. oh come sbagliavo! oggi penso che spogliarlo della sua maschera di invincibilità sia stato fatale! altro aspetto che mi rimane inaccettabile è che quando lo osservo la mia attenzione si ferma su aspetti che non avevo mai notato. mi sembra per esempio indifferente a quello che accade per esempio a suo padre, a sua madre e sempre più spesso anche a me. ho avuto momenti familiari un po' difficili e non l'ho sentito autenticamente vicino, non ho sentito che era in pensiero per me, che era preoccupato per me, che desiderava vedermi star bene...questo sfogo è salutare e mi avvicina alla decisione che so di dover prendere
dopo 30 anni di matrimonio,due figlie,una bella carriera per entrambi,tante discussioni,differenze di carattere ma anche tanti progetti insieme,totale dedizione da parte mia a lui,alle figlie di cui non si è mai occupato perchè sempre lontano per lavoro...un bel giorno,dopo un periodo di dimagrimento accelerato,creme per le rughe,vestiti nuovi,palestra,cellulari nascosti,bugie di cui non capivo il significato..liti furibonde perchè non era mai a casa,c'era ma non c'era...un bel giorno mi dice che non mi ama più,che si è innamoarato di una ragazza praghese di 27 anni alla quale ..scopro dopo...ha elargito decine di migliaia di euro..con i nostri mutui da pagare ecc... sono andata avanti per un altro anno e mezzo in cui non si è mai pentito e ha continuato a raccontare balle su balle...facendo la vittima e motivando il suo comportamento dicendo che non è mai stato felice ( in 30 anni adesso parla?)perchè ha senmpre avuto una moglie dominante.Vorrei scrivere un libro ma il tema non è nemmeno originale. Consiglio : a gambe levate.Tra due mesi mi separo da questo furfante,bastardo,bugiardo che per 30 anni ha meditato una feroce vendetta
Cara Rosa, vorrei dirti che tutte noi qua ti capiamo molto bene. Non sentirti sola. Vorrei anche dirti che secondo me non dovresti considerare l'eventuale senso di colpa che potresti provare se lasci il tuo compagno perché comunque lui non é solo e poi non puoi salvarlo da sè stesso..prima vieni tu e non puoi neanche ignorare la tua infelicità e quanto ti distrugge il modo di fare del narciso. Io non sono mai riuscita a venire a capo di niente con il mio narciso. Nonostante lui abbia espresso parole di amore assoluto nei mie confronti, di anello, matrimonio, figli e via dicendo, sono rimaste solo parole, anzi ha poi capovolto tutto per dimostrare che ero io che non volevo, ma lui. Ed é per questo che non mi ama più. In realtà la mia é stata più una resistenza che altro ed un voler credere a parole vuote. So che stai soffrendo ed é veramente difficile staccarsi da quete persone seducenti che ti mettono il mondo in mano, ma é solo una bella favola che raccontano a noi e soprattutto a se stessi. Io credo che tu sia fortunata perché almeno il tuo narciso é in analisi, perché é un primo passo, ma solo lui può risolvere i suoi problemi, e non tu (questo lo ripeto anche a me stessa ogni gioro). Tanti auguri. Un abbraccio.
grazie blueyes. le tue parole mi sono di conforto perchè piene di solidale comprensione. sono mesi ormai che mi sento sola e che non riesco a sfogarmi con nessuno. come spiegare una tale situazione? da dove cominciare? ho amici sensibili e una famiglia che vorrebbero starmi vicini e che certo notano il mio disagio ma chi non ha provato certe dinamiche non ha gli strumenti per capire, quindi mi limito a dire che le cose non vanno più tanto bene senza aggiungere dettagli. so che hai ragione e che per adesso solo io ho in mano la soluzione, lasciarlo. ma io gli voglio bene e lo vedo ogni giorno soffrire e rimuginare continuamente sui suoi sogni, sulla sua infanzia, sulle sedute dal suo analista, mi parla della sua ifanzia e del rapporto con i suoi genitori, mi coinvolge e sapere che sta soffrendo mi spezza il cuore facendomi quasi dimenticare di quanto sto sono infelice io. al dolore accumulato si aggiunge una perdita totale di autostima e fiducia che mi porta a temere un futuro fatto di solitudine nel quale rimpiangerò per sempre questo rapporto finito male. non sono ancora abbastanza forte per lasciare il mio compagno con il quale convivo da due anni ma non so ancora quanto resisterò. credo che gli parlerò di voi e di quello che, di terribile, ho imparato sui narcisisti. grazie
cara Rosa, ti dico che l'inizio del mio incubo è iniziato proprio come il tuo: stavamo insieme ed io ero la cosa più bella che avesse mai avuto. Peccato che dopo appena 1 mese iniziano anche per lui i dubbi esistenziali e mi molla da un giorno all'altro, senza un motivo reale. Io anche durante i suoi dubbi gli son stata vicina perchè convinta del suo amore, perchè mi dicevo che non poteva fingere così bene quando stava con me e magari col mio amore si sarebbe rasserenato e sarebbe tornato felice. Mai pensiero fu più sbagliato, mi molla ed io mi allontano da lui ma lui dopo più di 2 anni questa cosa non l'ha accettata ed ancora oggi mi insegue, senza sapere neppure lui per quale motivo dato che di tornare insieme non se ne parla (sia io che lui siamo fidanzati:io felicemente e lui... una tragedia), per un periodo la richiesta era quella di diventare amanti (cosa che ho rifiutato perchè mi avrebbe portato alla morte certa) ed ora non approfondisco perchè non gli rispondo e non gli parlo più. Anzi il tuo lui ha preso la decisione di andare in analisi, credimi che è una conquista enorme, ma il consiglio che posso darti è di lasciarlo solo e quando capirà DAVVERO, se tornerà da te sarà perchè ti ama e non per secondi fini. Se continui a stare accanto a lui ti distruggerà con la sua incoerenza e cattiveria. Dici di sentire di avere anche tu tratti patologici, probabile (come quasi tutte noi qui), ma solo perchè hai a che fare con lui! Infine i sensi di colpa... io ancora oggi mi sbatterei la testa al muro perchè alle volte faccio una fatica enorme nel non "stargli vicino ed aiutarlo" dopo che mi ha distrutto la vita, purtroppo questa è una dinamica che è forse la peggiore che si crea con un narciso; ma stai attenta, perchè lui non vuole affatto il tuo aiuto o il tuo amore, lui vuole solo un oggetto che soddisfi i suoi bisogno momentanei per poi gettarti, riprenderti e scambiarti con altri come se niente fosse. Perciò la risposta alla tua domanda, secondo me, è sì: abbandonalo al suo destino, che tanto ha la compagnia migliore che lui si possa immaginare: un analista che può aiutarlo a guarire; credimi che non se ne rende conto, ma per questa cosa lui e di conseguenza tu siete molto fortunati. In bocca al lupo!
sono sconvolta da quello che scrivete...sono arrivata qui dopo 2 giorni di ricerca ossessiva sul web di tutto quanto riesco a scovare sul disturbo di personalità dei narcisi. il mio rapporto dura da circa due anni e per il primo anno è stato come avevo sempre sognato. lui era una persona interessante, colta e piena di aspettative e di progetti meravigliosi per il nostro futuro. mi sono detta: eccolo! è lui che aspettavo! poi si è manifestato l'altro lui, quello depresso e insoddisfatto, quello deluso e rancoroso. l'incantesimo si è rotto. in questa sua profonda crisi esistenziale ha cominciato a dubitare che io fossi davvero la donna della sua vita e quindi, per non farmi soffrire(!), ha ritenuto di comunicarmelo. bene! a queste parole non ho esitato e con la percezione di guai grossi in arrivo, il mio solido spirito di conservazione mi ha spinta a fare le valigie e ad andarmene. purtroppo, e non mi dilungo sulle dinamiche, sono invece ancora qui...da circa 6 mesi, cosciente di avere dei problemi, si è rivolto ad un'analista ed ha iniziato una terapia settimanale. le cose fra noi nel frattempo hanno assunto varie forme: silenzi e indifferenza totale alle mie richieste di dialogo, nessuna comprensione e assenza di reazione ai miei pianti disperati o isterici. poi tutto prende un'altra piega, non facciamo più l'amore ma parla di quello che prova, della sua analisi sottolineando continuamente che il nostro legame è molto forte e l'unico che senta davvero profondo ma che però non lo sa se mi ama e se staremo insieme ancora a lungo. l'unica differenza che trovo con le vostre storie è il tradimento e la presenza di altre donne, lui non mi sembra interessato a niente e a nessuno tranne che a capire come poter essere un po' meno infelice...il suo analista gli ha proposto proprio ieri un'ipotesi di diagnosi per il suo disturbo spiegandogli che lui forse non ha mai amato nessuno e non puo' amare nessuno perchè ama troppo sè stesso e per di più si ama male. sono sicura che anche lui come me sta leggendo di tutto sull'argomento(tra l'altro è appassionato di filosofia e di psicoanalisi) e non so se questo sia positivo o se invece lo porterà a conoscersi davvero e a capire quanto di negativo e malato ci sia in lui. io, da parte mia, l'avevo già capito ma avevo capito anche di trovarmi davanti qualcosa di patologico e quindi quale stereotipo perfetto ho pensato: con il mio amore io ti salverò. quello che mi spaventa di più è che anche io sento di avere un comportamento che ha tratti patologici e malati...non so come uscirne. siamo sicuri che abbandonarlo al suo destino sia la scelta più giusta? non vorrei convivere con il senso di colpa...
Condivido pienamente il messaggio della persona che si mantiene anonima "quindi: niente affetto, niente amore, niente comprensione, niente soldi, niente tempo, niente aiuto, niente ascolto. niente. " da quando mi sono distaccata in questo senso dal mio narciso, pur essendo il padre di mia figlia e vedendolo tutte le mattine, sto meglio. Le provocazioni arrivano ancora ma sono più limitate... e prima o poi finiranno!!
Queste persone non credo possano arrivare a toccare il fondo, hanno delle difese psicologiche tali per cui trovano sempre un appiglio per rimanere a galla...
MI ripeto: queste persone malate ma tossiche torneranno FINCHE' NON SMETTERETE DI OFFRIRGLI QUALCOSA DA PORTARSI VIA. quindi: niente affetto, niente amore, niente comprensione, niente soldi, niente tempo, niente aiuto, niente ascolto. niente. come loro hanno sempre fatto con voi: non dovete dar loro nemmeno il minimo appiglio per tornare. E ALLORA NON TORNERANNO.
scritto il 2010_01_27 @ 21:33:20
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Ciao Blueyes, "fanno così con tutte le altre o solo con noi?" è una domanda che mi sono posta spesso. E mi sono risposta in questo modo: "Io a lui non ho mai chiesto nulla, solo, nel mio folle innamoramento ed essendo molto buona, altruista, l'ho aiutato sul lavoro, sono presente sempre se ha bisogno, e ho cercato e lo sto facendo tutt'ora, di farlo stare bene. Per stare bene vuol dire che tutte le settimane mi chiama e come se fosse drogato, mi chiede di venire da me, fa la sauna, facciamo l'amore (è bravissimo, ha affinato una tecnica pazzesca, credo per la sua assenza di sentimenti) pranza, e dopo mentre lo massaggio, si addormenta. Poi se ne va soddisfatto, dicendomi che nessuna donna l'ha mai fatto stare così bene. A volte mi chiedo perchè faccio tutto questo, poi mi rispondo che è perchè sono innamorata, ma mi rendo conto di annullarmi completamente. Il fatto che sia senza cuore si vede perchè io mi stanco, lo massaggio anche un'ora in posizioni scomode, tutte le volte aspetto che mi chieda: sei stanca? Mettiti comoda...ma in un anno sarà successo 2 volte. Lui assapora dei momenti fantastici mi annullo completamente e mi chiedo se le altre donne fanno quello che faccio io. Per me nessuna arriverebbe a tanto, per questo mi sento di pensare, senza certezza però, che con le altre finisca prima, non tanto per lui, quanto che sono più sagge e si vogliono più bene di me e non reggono a lungo con un pazzo egoista simile. Oggi l'ho visto e come da copione è successo tutto quello che ho raccontato prima. Ad un certo punto mi ha guardata e mi ha detto: "LUI:Lo so cosa stai pensando: "ma perchè con tutto quello che faccio per lui, non è innamorato di me?" L'ho guardato non più allibita di altre volte, lui ha sorriso con quel suo sorriso diabolico e non ha dato risposte, io neppure. Mi sto forse annullando apposta, forse è una mia tecnica per allontanarmi, il voler toccare il fondo per poi rendermene conto e voler risalire e non volerne mai più sentir parlare. Spero di riuscirci, ma la cosa che mi piacerebbe di più sarebbe fargli passare quello che ho passato e sto passando io: farlo stare in paradiso e poi quando ci riuscirò finalmente,togliergli tutto di colpo: possibile, narcisista o no, che tutto questo non gli manchi? So che non hanno sentimenti, ma il benessere fisico che prova, non gli mancherà? Certo che mi concede un tempo limitato,rimane con me sempre 3 o 4 ore; sembra quasi che voglia godere di questo benessere per breve periodo per non assuefarsi troppo....Non so i vostri, ma il mio narciso, mi sembra della peggior specie. Auguri ancora a tutte noi. Spero di riuscire a staccarmi prima di impazzire completamente. Voi avete sicuramente più dignità di me, a me sembre a volte che questa situazione mi farà morire, se non riesco a fermarla....Baci a tutte voi.
Anche io mi snto una alcolizzata che ogni momento rischia di riattaccarsi alla bottiglia. Ogni minuto devo scegliere di non farlo...a volte é estenuante. Io credo che, per rispondere alla domanda di Blueyes, che il comportamento persecutorio e vittimistico sia una cartatteristica dei narcisi e che quindi, tendenzialmente, loro lo facciano con tutti. Credo che solo certe persone non glielo permettano e si liberino quasi da subito dei narcisi. D'altra parte, credo anche che i narcisi abbiano dei "radar" che li aiutino a capire chi potenzialmente potrebbe voler giocare al gatto ed al topo. Io ho sempre giocato e quado ho smesso, anche dopo mesi, é sempre tornato per "rigiocare" con me. Purtroppo ancora non so come fare a dire "non gioco più". Io credo che sia questo su cui io debba lavorare molto. Per adesso, però, mi accontento di riuscire a tentare di non crollare giorno dopo giorno!
come gli alcolisti :) Allora non sono l'unica che ragiona così, io dico che sono come una drogata, perciò siamo lì... Anche io ho attuato la politica dei "piccoli passi", del giorno dopo giorno; perchè il futuro mi terrorizza e devo dire che funziona. Sentirlo o come ieri vederlo sono come dei pugni in faccia dati da un pugile: ti mettono ko, però poi passa; è un continuo leccarsi una ferita che sembra proprio non voler rimarginarsi. Io ho sempre paragonato questa situazione, o meglio lui, ad un cancro perchè io sto sempre con la paura che possa riformarsi in me quella forza autodistruttiva che mi possa spingere verso lui e che mi divora l'anima dal di dentro. Ho paura di riammalarmi ogni giorno e per questo sento di stare sempre sull'orlo del baratro, poi lui figuriamoci... quando pò una bella spintarella non si preoccupa mai di non darmela... Invce stanotte mi chiedevo una cosa, è vero che hanno decine di donne, ma secondo voi con tutte fanno così? Io son convinta che sono poche ad aver riservato questo trattamento, io non credo che con tutte si fissino in questo modo. Li vedo più per una politica "usa e getta" e quindi con un ricambio costante, ma questa persecuzione, come fanno con noi, no; voi che ne pensate?
Vedo il mio narciso tutte le mattine perchè porta nostra figlia a scuola e ogni mattina sono razionalmente preparata ma sempre piuttosto inquieta anche se ho imparato a difendermi escludendo ogni argomento di conversazione che non riguardi la nostra bimba. E' stata dura ma tenerlo lontano è l'unica cosa che mi aiuta a superare questo momento. Qualche giorno fa, l'ho visto per caso fermo al distributore e il mio cuore ha sobbalzato... mi sono pure incazzata con me stessa perchè mi sono detta: "possibile amare ancora quel testa di cazzo????"
forse sì... ma ciò non significa dovergli permettere di entrare di nuovo nella mia vita e sfasciare tutto...
ciò significa che dobbiamo permetterci di fare le cose con calma... piccoli passi... senza chiedersi cosa sarà fra un anno o due... io vado avanti 12 ore alla volta: come gli alcolisti.
Credetemi questo vi aiuterà a stare meglio un giorno dopo l'altro... non sforzatevi di raggiungere i grandi traguardi: sarebbe frustrante, piccoli passi, uno dopo l'altro per innamorarvi ancora di voi stesse, lo meritate!!!
Cara Blueyes, mi dispiace molto che tu stia soffrendo in questo momento. Ti capisco bene. Sai, io sono appena reduce dalla ennesima rottura (solo poci giorni fa) ma purtropo non é la prima volta e sono passati mesi e mesi prima che rivedessi il narciso, quindi capisco bene come ti senti. Il tempo che metti fra te ed il Narciso non é una garanzia, purtroppo, di riuscita. Ma non preoccuparti se ci sono questi alti e bassi dentro di te, é normale. Cerca di concentrarti su di te e non su di lui. Lui non può farti del male se tu non glielo permetti. Comunque ti capisco bene, questi fantocci ci fanno male e per uscire dal tunnel, e per convicerci che sono privi di emozioni ed empatia ci vuole molto tempo e molto lavoro su se stessi. Ce la puoi fare. Forza! Ogni giorno che passa, é meglio. Vedrai.
Cara Sofemi, benvenuta nel club :) Innanzitutto il brano che hai citato qui è davvero splendido, la parte in cui dice "Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così?Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto.Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti..." mi ha fatto sobbalzare. Mi ha fatto venire in mente quando l'unica persona che abbia avuto vicino nel mio momento più brutto, che aveva la pazienza di un Santo nell'ascoltarmi ogni giorno tutte le volte ne avessi bisgono (20 ore al giorno ogni giorno per almeno 1 anno), mi disse vedendomi perdere peso in maniera assurda e pericolosa "ti stai consumando, ti stai prosciugando nel piangere tutte queste lacrime". Ogni qualvolta ripenso a queste parole mi viene da piangere, perchè non posso minimamente immaginare che razza di immagine davo di me in quel periodo, veramente una donna malata che non dormiva, non mangiava, non viveva e si nutriva solo di lacrime e camomimilla+calmanti naturali per trovare un po' di calma! Ed oggi, mi sento sconvolta solo perchè dopo 1 anno e mezzo che non lo vedevo l'ho rivisto per caso in strada. Non parlo con nessuno e sono chiusa nel mio mondo, con l'immagine di lui fissa in testa. Rivederlo anche solo per un secondo di striscio è stato terribile e mi fa prendere consapevolezza della mia quasi cronica fragilità, ma nello stesso tempo mi dà la forza per continuare la mia strada verso la libertà; perchè sono stanca di sentirmi così, in balìa di un pazzo scatenato, sadico e cinico! Quindi mi riaggancio alla domanda di Luana "siete sicure di non velorlo più"?. Se anche rivederlo per un decimo di secondo provoca questo, credo purtroppo che la risposta sia lampante; e quella parvenza di forza che mi ero creata in questi mesi sembra crollarmi addosso per l'ennesima volta.
Grazie Sofemi, hai ragione! Sai, ho deciso di farmi aiutare perché da sola non ce la posso fare. Razionalmente é tutto chiaro, ma emotivamente non ci si siamo, e non riesco a spezzare il circolo. La ferita é ancora fresca ma piano piano ci arriverò. Crepi il lupo! E tanti auguri anche a te!
scritto il 2010_01_26 @ 18:48:27
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cara greeneyes, impara ad amarti un po' di più... e se non ci riesci da sola fatti aiutare... non facciamo gli errori che imputiamo ai nostri narcisi: chiediamo aiuto a persone competenti per curare le nostre ferite ancestrali e affettive e non ricadere sempre negli stessi errori... i carnefici hanno bisogno di vittime, ma le vittime hanno in maniera diversa, ma sempre e comunque bisogno di carnefici e si scivola nel masochismo... fatti aiutare, credimi!
il sole è dentro di te!!! io pensavo di morire in questi mesi ma poi ho guardato in faccia tutti i miei fantasmi... e li ho combattuti... sono una mamma felice e in rinascita, sono sola, nessun uomo ma tante persone che mi vogliono bene e sono balsamo per l'anima. Forza cazzo! tirati fuori da qella merda e guarda in faccia la verità, puoi avere di meglio!!! in bocca al lupo!
Bellissimo questo pezzo, Sofemi, grazie. Mi ci identifico molto, come credo molte persone qui. E' vero, noi donne troviamo la forza e nemmeno noi sappiamo dove...io per adesso questa forza me la posso solo sognare, ma non dispero che un giorno potrò di nuovo sorridere. Un bacio
DONNE IN RINASCITA
di Jack Folla
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da minaanti-uomo che ti da la morte o la malattia.Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devicondannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.Oppure con quel ragazzo che ami alla follia.In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima;ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete!Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così?Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto.Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi.Ma soprattutto per noi stesse".Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti.
Grazie a tutte coloro che mi hanno risposto e condiviso con me le vostre esperienze ed emozioni. E'impressionante come molte delle storie qui raccontate si assomiglino. Io ora sto un pochino meglio, ma mi sento ancora un povero pulcino sperduto. Ci vuole molta forza, che in questo momento io non ho. La cosa che mi fa più rabbia é che sono ricaduta nella stessa identica spirale di circa un anno fa senza neanche accorgermene. Questo mi inquieta e mi fa paura. Mi fa vedere in me un lato narcisistico, una specie di Don Chichotte che si batte contro i mulini a vento. Lui non potrà mai cambiare a meno ce non lo voglia e dopo enormi sforzi, ed io di sicuro non posso fare niente. Rischo solo di lasciarmi trascinare dalla corrente e di rimettreci le penne. E' dura da accettare. Ma se questi esseri sono dei paralitici affettivi, noi non possiamo essere le loro stampelle ne tantomeno fare ricrescere "arti" che non hanno.
Un abbraccio a tutte e grazie delle vostre parole, leggervi mi aiuta molto.
signore mie,
credete a me.
dopo otto anni di relazione, ne sono uscita con le ossa peste, lasciata da lui di botto in una situazione indescrivibile
... ore dopo la rottura trovavo una sua email della sera prima in cui diceva di amarmi... cosa che ha ripetuto per mesi senza spiegarmi il motivo della rottura: per poco non finisco male, ma molto male.
e poi, mesi dopo, ne sono uscita IO a testa alta, dopo che lui ha provato a chiedermi di "essere amici". col cazzo.
queste persone malate ma tossiche non torneranno SOLO SE SMETTERETE DI OFFRIRGLI QUALCOSA DA PORTARSI VIA.
quindi: niente affetto, niente amore, niente comprensione, niente soldi, niente tempo, niente aiuto, niente ascolto.
niente.
come loro hanno sempre fatto con voi: non dovete dar loro nemmeno il minimo appiglio per tornare. se vedranno una briciola da acchiappare, tornaranno. per la briciola, non per voi.
non è "colpa vostra" se tornano, e so bene quanto è difficile fare la sola, unica cosa che funziona al 100% garantita contro il ritorno del narcisista: umiliarlo senza pietà, senza sentimenti e con la massima freddezza, e accertarvi di fargli capire bene che NON C'E' PIU' NULLA DA PRENDERE.
se necessario, minacciateli di sputtanarli con qualcuno che temano sul serio (e qualcuno c'è sempre, qualcuno che è loro utile e che c'è cascato come voi).
tocca a voi.
come toccò a me, e sinceramente senza la mia psicologa non ci sarei riuscita perché, nonostante tutto, lui MI FACEVA PENA.
me ne fa ancora, ma non è più un problema mio.
scritto il 2010_01_25 @ 23:57:41
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eccomi fra voi!
siamo tutte nella stessa barca... io e il mio narciso abbiamo anche una bambina di 3 anni... se ne è andato di casa perchè la sua collega gli ha dato più attenzioni di me! e che cazzo?! io ho una casa, un lavoro, una figlia e abitiamo lontano dalla mia e dalla sua famiglia... scusate tanto se la sera sono ridotta uno straccio e non mi presentavo a cena o a letto tutta sessualona!Comunque è andato e io mi sento leggera... sono molto arrabbiata ma poi leggendo il suo "ritratto" nella descrizione della personalità narcisista mi sono molto calmata. Come posso chiedere a un paralitico affettivo di comportarsi in maniera responsabile??? Sto ricomponendo la mia vita un po' alla volta vivo le mie giornate cercando di capire cosa sia successo e perchè non succeda più che un carnefice seppur senza la volontà di ferire, possa ridurmi avittima. Per la cronaca ho perso 13 kg in 3 mesi, per 6 mesi mi ha chiesto di avere pazienza perchè dentro di sè sapeva cosa voleva ma gi mancava il coraggio... non mangiavo, non dormivo e dovevo comunque fare respirare a mia figlia un'aria pseudo normale mentre lui si finiva i soldi del conto corrente a forza di cene fuori con la sua amica. Che dire? Sono ancora viva e molto più forte di prima. Lo tengo a distanza nonostante ci vediamo quasi tutti i giorni perchè porta nostra figlia all'asilo e per me ogni giorno è una lotta contro me stessa per stargli lontano e non raccogliere provocazioni continue.. ma Io sonopiù importatnte di lui... Io non saò più vittima di nessun carnefice. Iniziamo ad amarci e a toglierci lo spirito da crocerosine: le persone non cambiano a meno che non lo decidano loro stesse e trovino il coraggio di farsi aiutare..in bocca al lupo a noi che siamo donne in rinascita!
E' assurdo come leggere le vostre parole sia come leggere dentro di me, tanto che a volte mi chiedo.."Ma non sarà lo stesso per tutte?"
A parte lo scherzo, purtroppo è difficile combattere contro noi stesse..sappiamo razionalmente tutto..abbiamo tutto il quadro chiaro, eppure continua quella speranza, quella convinzione che da dentro ti tortura anche quando il mondo potrebbe regalarti la serenità! conosco una persona che potrebbe darmi tutto l'amore di cui ho bisogno, e sento che anche io con lui potrei tornare a sorridere..eppure..permetto ancora a quello "stronzo" di farmi sentire debole. Permetto alla sua autostima di crescere se lo chiamo perchè ho bisogno di un suo aiuto..ed infatti le sue chiamate sono diverse..non piange più, non mi implora più.. e chi non ha avuto a che fare con un Narciso(compresa la mia parte ancora innamorata), potrebbe pensare che sia giusto così..perchè tutti abbiamo una dignità, ma dentro di me so che è perchè sono più debole, perchè mi ha vista più gentile e presente..ecco è solo questo che lo rende più forte, questo lo fa stare meglio. Io sono nel pallone, mi sento una vagabonda nella mia vita..non so da che parte andare...non voglio rovinare il regalo più bello che la vita potesse farmi(questa nuova e pura persona) ma non riesco sempre a combattere contro me stessa, contro quel sentimento che non credo sia amore, ma solo FISSAZIONE..solo l'idea di qualcosa che mai e dico MAI potrà realmente accadere!ragazze sono in una fase di estrema debolezza e mi fa troppa paura!!!!!un bacio a tutte!
Care greeneyes e blueyes, leggo le vostre parole e piango..nonostante rinunciare ai nostri narcisi per sempre sia un'impresa titanica, bisogna trovare la forza, il modo e il coraggio per farlo!!
Le nostre vite le stiamo buttando al vento per inseguire delle persone che in realtà nn esistono..quanta sofferenza, quanto dolore si genera nei nostri cuori ogni giorno, ad ogni respiro, ogni volta che li sentiamo così forti e presenti dentro di noi...a controllare la nostra vita anche se non ci sono. Anche se ci lasciano per settimane o mesi..perchè non conta che loro spariscano per allontanarli dai nostri cuori..da qualche parte dentro di noi continuiamo ad alimentare la speranza che cambino..che riprendano a nutrirci con quell'amore che esiste solo nelle loro parole, ma che mai e poi mai saranno in grado di rendere reale.
Il mio narciso è sparito da circa un mese...ma si fa "sentire" regolarmente con sms e e-mail nelle quali mi dice di amarmi e che sta per tornare da me per darmi la felicità che merito e per realizzare tutti i nostri sogni. Ragazze...io so benissimo che queste sono solo parole...ma ci credete che dentro di me non vedo l'ora che torni??? E mi odio per questo..perchè so che dopo un giorno lui tornerebbe a dirmi e a farmi cose bruttissime, che mi tolgono la voglia di vivere..e allora perchè vaneggiare ancora con queste speranze?? Perchè non riesco a rifarmi un vita serena dimenticando chi, in fin dei conti, mi ha regalato un mese di felicità e due anni di torture?? Questa è peggio di una malattia...ti entra nell'anima e non si sa come farla uscire..
Anche io ringrazio voi e quanto scrivete. Apro questo blog tutti i giorni perchè quando vi leggo mi sento (mi sembra) meglio. Poi ricado nel baratro però quando leggo che a distanza di anni e nonostante abbiate conosciuto altre persone, non riuscite a togliervelo dal cuore. Quindi mi domando: "possibile che sarà così per sempre?" Io sono sposata con un uomo meraviglioso, che mi adora, mi hanno fatto la corte tante persone, ma io, innamorata del mio splendido marito, non ho mai ceduto. Ancora oggi non mi raccapezzo: ma come può essermi accaduto? Come ho fatto io, cattolica praticante, sposata, avevo avuto solo mio marito...a cadere in una trappola simile? L'ho già definito un essere diabolico e credo di dire una cosa giusta. Solo che nonostante tutto io non riesco a farne a meno, avevo appuntamento con lui sabato scorso e non si è presentato. Non una chiamata, io non ho osato telefonargli per chiedere spiegazioni per paura ci fosse la moglie. Credevo mi chiamasse oggi, che tra l'altro è il mio compleanno, ma niente. E via a chiedermi spiegazioni, a colpevolizzarmi; ho detto qualcosa di sbagliato? Ho capito male che ci saremmo visti sabato? E se sta male? E se venerdì sera ha conosciuto un'altra? E se si è stancato, dato che ci frequentiamo da un anno? Io non ce la faccio a stare senza di lui. Mi manca l'aria, non riesco a respirare. Sono come drogata. E senza via d'uscita. Così penso ad una cosa: Non più di qualche mese fa ero convintissima di non volerne più sapere, come voi, del resto. Sono andata da un analista, mi ha aiutata, ma il mio rimaneva un chiodo fisso. Ero almeno riuscita ad accettarlo per quello che era e in un qualche modo a fronteggiarlo. Ma bisogna che sia sincera con me stessa; non ho mai voluto che finisse; come qualcuna di voi ha scritto, mi è entrato dentro e non ce la farò più a toglierlo da lì. Vorrei farvi una domanda: siete sicure di non volerlo più? Anche io l'ho scritto, ma so che l'ho sempre voluto. Volete rifarvi una vita con un'altra persona. Ma ci si può riuscire? Io sono sposata, il mio rapporto è sempre stato meraviglioso, tutti invidiano la nostra coppia perfetta. E non dite: "se sei andata con lui vuol dire che non era poi così perfetta" perchè sapete cosa sono capaci di fare e come manipolarti. Allora mi chiedo; visto che io ho già un amore e una famiglia meravigliosa, non devo cercare un amore che mi adori, che sia mio e mi aiuti a dimenticarlo, io ce l'ho già allora mi chiedo: CE LA POTREMO FARE AD USCIRNE? SONO TERRORIZZATA...E' UNA COSA TROPPO GRANDE, CHE NON HA SPIEGAZIONE NE' LOGICA...CHI E' IN GRADO DI SPIEGARE QUELLO CHE CI CAPITA?
Cara greeneyes, anche io ti abbraccio forte perchè leggendoti conosco e ri-conosco la tua disperazione che fino a pochi mesi fa era identica alla mia. Mi chiedi cosa io abbia fatto: la prima e più importante cosa è stata ed è ancora oggi l'analisi, quando ho iniziato,1 anno e mezzo fa, non ero più una persona ma una larva umana! Prosciugata , senza forze, senza speranze, sola e disperata in una fortissima depressione; non trovavo via d'uscita se non farla finita, perchè il dolore era talmente insopportabile e la forza pari a zero per reaggire che non vedevo altra alternativa. E' stato ed è un percorso faticosissimo e doloroso, ci vuole tempo perchè fare dei passi concreti non è facile. Indispensabile però, come dice anche lulu che inizi a pensare a te stessa, la mia terapeuta le prime volte che andavo mi diceva"gratificati, fai ciò che più ti piace":mangia, esci, stai SOLO con chi ti fa star bene, evita qualsiasi tipo di stress e sopratutto: NON STARE SOLA! Non rinchiuderti in casa a disperarti, esci anche se non ti va e prova ad incontrare gente nuova. Anche se non sei predisposta alle nuove conoscenze falle ugualmente e magari trovi davvero chi ti amerà come davvero meriti. Io ho avuto questa enorme fortuna, ho trovato un ragazzo con cui sto ancora oggi. Decidere di stare con lui è stato peggio che un salto nel vuoto, perchè se fosse andata male anche questa non so che avrei fatto; ma per fortuna è andata bene e mi ha aiutato tanto. All'età di 25 anni mi ha reinsegnato cos vuol dire stare in una relazione, credetemi quando vi dico che non lo ricordavo più...ho avuto storie anche importantissime prima dl Narciso, ma non ricordavo più come ci si stava; ero un'altra. Per ritornare in me stessa ho sempre detto che son dovuta "morire e rinacere", anche più volte... perchè rinunciare al narciso è come uccidere una parte di te, perchè ormai lui è dentro di te che ti controlla dal di dentro. Pochi giorni fa si è fatto risentire e da che ero tranquilla son diventata una pazza: mai come in quel momento ho sentito di essere posseduta da lui, perchè ha la capacità di trasformarmi e farmi perdere la testa. Perciò, per toglierli questo potere sei SOLO tu che puoi fare qualcosa e c'è un solo modo: in maniera radicale toglierli tutti i modi per contattarti (cambia cell., cambia mail, cambia TUTTO!!!!!). So che sembra impossibile, ma temporeggiare con se stessi non serve a nulla, perchè ci si prendo solo in giro, così come ci si prende PERICOLOSAMENTE in giro quando si inizia a sentirsi più forti e pensare che tutto sommato è una situazione che si può gestire.... mai pensiero fu più pericoloso e sbagliato, tant'è che sappiamo quanto ci TERRORIZZINO i loro ritorni, perchè sappiamo benissimo che non siamo SEMPRE (o quasi mai) in grado di fronteggiarli. Devo dirti che studiare l'argomento del Disturbo di Personalità che poi mi ha portato a questo forum è stata una manna da cielo. Avevo bisogno di capire, di smettere di colpevolizzarmi e sentirmi pazza e sbagliata per essermi ifilata in una situazione simile (dato che i miei "amici" mi trattavano così); capire che non sei tu che perdi il controllo, ma che sono loro che te lo fanno perdere è stato un sollievo impagabile. Infine, leggere qui.... piango quasi ogni volta che spunta un nuovo commento, perchè ogni parola potrei averla scritta io; ma è importante perchè finalmente abbiamo qualcuno con cui parlare che ci capisce e con cui condividere questa tragica esperienza. Greeneyes, non far caso ai tempi brevissimi con cui cambia: è "normale". A me è stato detto che mi amava e dopo meno di 12 ore è scomparso, lasciandomi e non tornando più ad essere una coppia, dicendomi che non voleva più vedermi..... sai che trauma è questo? Questo è quello che non riesco ancora a superare....
Che disastro ragazze... donne...! Ti abbraccio forte Greeneves, ti capisco come credo ti capiscano tutte su questo forum. Non ti colpevolizzare se l'hai cercato, se ti sei fatta di nuovo umiliare e maltrattare. Perdonati, prima di tutto perdona te stessa, non è colpa tua tutto quello che ti sta succedendo. Parti da questo. Cerca di fare esercizi di respirazione, di rilassamento qualsiasi cosa, non mollare neanche un minuto la ricerca del tuo benessere. Cerca di autoconsolarti concedendoti una pausa mentale e fisica. Prenditi cura di te, del tuo corpo e della tua salute. Questi stress, questi traumi emozionali si vanno poi a riflettere sulla salute. Ne so qualcosa... Fermati e salvati. Ricordati ogni minuto di pensare a te, a fare qualche cosa di buono per te o per il corpo o per la mente. Appena torni col pensiero a lui fai subito un'azione, qualcosa, qiualsiasi cosa per te anche una piccola cosa. Datti dei premi anche piccoli... mangia qualcosa che ti piace, comprati una cosetta, un libro, metti in ordine un tuo armadio. Fai qualcosa solo per te. All'inizio sembra tutto inutile ma pian piano vedrai che ce la farai a sentirti meglio. Io faccio tantissime saune e bagni turchi e idromassaggi, mi sembra di disintossicarmi da quella pestilenza. Trova qualcosa che vada bene per te, se credi nella medicina ayrvedica passati addosso l'olio di sesamo è un calmante eccezionale. Ti ho dato qualche idea ma sei tu che sai cosa potrebbe consolarti un po'.
Come ti capisco greeneyes leggendoti mi risento,stesse parole,stesse modalita' stessa sofferenza, perche' rimaniamo innamorate di questi uomini ? Perche' ? non riusciamo a staccarci ? Perche' ci legano cosi' a loro ?
scusatemi, scrivo un altro commento perché mi sento veramente uno straccio e non so veramente dove sbattere la testa. Sono in piena fase di baratro esistenziale dopo l'ennesima rottura con il narciso. Ho provato questo qusi un anno e mezzo fa, dopo che lo stesso narciso mi aveva lasciata accusandomi delle solite malefatte (bugiarda, orgogliosa, isterica, etc.). Nel mezzo c? stato un mio disperato ritorno e poi l'ennesima rottura. Poi ci sono stati sei mesi di silenzio in cui ho cercato di ricostruirmi una vita, ed ero quasi guarita. Alla fine del 2008 si é fatto risentire spargendosi il capo di cenere e parlando solo della sua volontà di farmi felice. Io ci ho creduto (maledetto sia quel giorno) e dopo un anno di alti e bassi, di accuse assurde mi haritrasformata in un povero pulcino inerme, piangente e disperato. Questa volta mi ha lasciato dicendomi che non siamo compatibili, che lui non ha più sentimento (fino all'inizio di questo mese overro CIRCA 20 GIORNI FA) spergiurava di marmi alla follia. Ora non mi ama più, litighiamo sempre, io sono troppo forte per lui, e comunque lui ora senza di me non ha più ansia, esce e sta pure vedendo "persone".Mi ha detto che sono splendida, ma un altro uomo mi farà felice e non lui. Mi ha detto di non cercarlo più, che mi bloccherà sull'e-mail e sul telefono. Specifico che mi ha lasciato 20 GIORNI FA. Io sono ripiombata di botta, di colpo, con tutto il mio peso dentro questo baratro, so cosa significa (perché ci sono stata prima) e sono terrorizzata. Farei qualsiasi cosa per fermare questo dolore. Sono disperata. ieri ho perso tutta a mia dignità, il mio amor proprio solo per sentirmi trattare con pena e come un peso. Sono confusa e tremendamente infelice. Sono terrorizzata dal fatto che ci vorrà un sacco per riprendermi, forse anni, e quando lo farò si ripresenterà ed io non avrò la forza di resistere. Siamo passati dall'amore assoluto all'indifferenza più totale, sembra che io sia solo un fastidio per lui. Questa idea mi fa impazzire e mi rende pazza di dolore. Scusatemi, sono proprio in crisi e mi sento inconsolabile. So che queste persone non vanno prese sul serio, ma solo chi é stato od é in relazione con un narciso può capire fino a quali abissi di disperazione ti puà portare per l'incoerenza, la manipolazione e crudeltà che tali esseri esercitano. Scusatemi un'altra volta ma lo devo dire: mi sento morire, e vorrei solo scomparire per non provare più questo dolore. Si é preso tutto di me: la mia autostima, la mia gioia nel futuro, la mia tenerezza, la fiducia in me stessa. Come ha potuto ridurmi così? Non los, giuro che non lo so, ma mi ha strappato l'anima dal corpo e l'ha stracciata in mille pezzettini.
Grazie blueyes, é vero e sono d'accordo su quello che dici. Non riesco a capire come sono stata risucchiata ancora una volta in questo baratro, ne ero quasi uscita ed all'ennesimo contatto ci sono ricascata. Da lì in poi solo come da copione: lui che ricomincia con il suo vittimismo, io che sono la colpevole di turno, passando dalla magniloquenza alla depressione nel giorno di un giorno. Sai che prorpio ieri mi ha detto che io ero troppo per lui? penso che in lato nel cervello di questa gente ci sia una labile consapevolezza, ma non possono farne a meno di essere così, e fare male a chi gli sta vicino. Nella mia esperienza devo dire che all'inizio lui non si sarebbe mai sognato di dire che lui era fragile e debole, ora lo dice ma non intende cambiare, anzi più capisce che tu lo sai più s allontana. Veramente patologico. Sto malissimo, ma in qualche maniera devo andare avanti. peno cercherò un buon analista, da sola non ce la posso fare. Tu blueyes come stai facendo? Ho paura dei ritorni, perché so che ci saranno...
"non ti ama più"... sapessi quante ne ho sentite io: prima che ero stata una cotta passeggiera, poi che ero un pazza presuntuosa che era convinta di chissà che perchè lui in relatà poteva starci benissimo senza di me, poi che amava la sua fidanzata dopo che pochi giorni prima mi diceva che io ero l'unica che volesse, poi a negare e negare sue stesse parole dicendomi "impossibile, io non posso mai averti detto una cosa simile"; insomma, lo so che ci si sta male per ciò che ti viene detto, ma come non devi credere quando dice che ti ama, allo stesso identico modo non devi farlo quando dice che non ti ama più e che addirittura ama un'altra (quante altre son passate da lui, ma nel frattempo mi cercava disperatamente e intanto stava con la sua fidanzata, non lo immagino neppure io).
Loro sono incapaci di amare, perciò quello che fanno a te lo fanno e continueranno a farlo alle altre. Per anni ho temuto di essere io il problema, di essere incapace di essere giusta per lui (quando il problema è che in realtà lo sei troppo se scappano così), che prima o poi sarebbe arrivata un'altra che sarebbe riuscita lì dove io ho fallito... tutte stronzate, non ci sarà mai nessuna, nè io nè un'altra, che potremmo mai farlo comportare come una persona normale. Vero, dobbiamo solo imparare a volerci più bene e non continuare a sacrificare una vita per essere il giusto specchio per una persona che non ha occhi se non che per se stesso!!!
Ci sono di nuovo cascata...ed é successo oggi. Ormai sono più di due anni che combatto con lui e non riesco a dare uno stop a questa storia. Dopo l'ennesima e-mail di addio da parte sua all'inizio di gennaio, gli chiedo di contattarmi più. Dopo qualche giorno la fa, e per due settimane silenzio. Ieri non ho retto e l'ho contattato e lui mi dice che non mi ama più, che ho ucciso il suo sentimento, e che sta perfino uscendo con qualcuno (con un punto esclamativo nell'email). Mi dice di lasciarlo in pace e di trovarmi un altro. Mi dice anche che lui sa di avere un problema (so che mi sono creato qualcosa di falso, parole sue), che é fragile e per questo ha bisogno di qualcuno che lo ammiri sempre. Dato che però io so queste cose, lui dice, allora é finita per sempre, perché durante la relazione lui si comporterà sempre come il più forte..?? Questo discorso non ha senso, me ne rendo conto, ma al momento ho pensato: ma in una relazione la base non é la sincerità, amare l'altro per le sue debolezze/difetti e non per la sua grandiosità?
Mi sono fatta del male da sola, me ne rendo conto, ma non so come uscirne. Sentirgli dire che non mi amava più é stato tremendo. Non é la prima volta che succede. E' tornato diverse volte, anche dopo mesi. Anche io sono tornata presa dalla disperazione dopo che lui voleva mettere fine alla relazione perché io non ero mai d'accordo con lui, perché non lo ammiravo. Sto da cani, maormai é un circolo vizioso. Come uscirne? Non lo so, perché io sono innamorata ed é difficilissimo. L'unica é credere alle sue parole: non mi ama più, non vuole più niente come, e soprattutto esce con qualcuna (o qualcune). Me ne ha fatte tante ma alla fine ci sono sempre ricascata. Mi sento debole. Auguro a tutte (ed anche a me) di uscire dal circolo prima o poi.
scrivo di nuovo, per profonda simpatia con tutte voi e per come vi sentite, perchè penso che aiutarsi sia indispensabile per non sentirsi sole nella sofferenza.
Vi vorrei consigliare una lettura, che forse non conoscete, ma che magari vi potrebbe aiutare molto: "Donne che amano troppo", Robin Norwood, Feltrinelli.
Il cambiamento deve partire da noi e la maniera migliore per resistere ai narcisi recidivi è non averne più bisogno, trovare la propria stima in sè stesse.
E' solo una goccia nel mare, ma forse a qualcuno potrebbe davvero cambiare la vita e allora sarà almeno stata utile questa goccia.
Un saluto e vogliatevi bene, come anch'io auguro a me stessa.
cara fatina, a me lo racconti? Anche io ho passato mesi e mesi di incoerenza totale in cui letteralmente impazzivo quando non mi cercava più ed ero io a cedere e a cercarlo, senza un minimo di dignità. Oramai sn mesi che nn lo cerco e i periodi di silenzio si fanno anche più lunghi, ma negli ultimi giorni è tornato alla carica al suo peggio ed io sono stanca di fronteggiare continuamente i suoi assalti. Continuo nel silenzio e nel negarmi, ma l'ho fatto per così tanto tempo... che mi kiedo perchè ancora a lui non basti per lasciarmi in pace. Sono stanca di questa lotta estenuante non tanto contro di lui, ma contro me stessa in cui se perdo anche solo per una attimo il controllo rischio di commettere errori imperdonabili. Oramai so che non c'è amore, non c'è sentimento vero nel suo comportamento; ma è vero anche che ho imparato a convivere con quella vocina dentro la testa che continua a ripetermi incessantemente "però lui in fondo può darsi che ti ama davvero" e fare come faceva Ulisse col canto delle sirene...
Cara amica..io non so cosa dirti perchè mi trovo nella tua stessa situazione,anzi alla fase successiva ..perche questi atteggiamenti porteranno anche te a diventare totalmente incoerente nel momento in cui lui diminuirà queste continue ricerche..perchè in quel momento sarai tu(reduce dalla sue costanti e continue richieste e promesse)a ricercarlo per dimostrargli che avevi ragione....che allora il suo amore non esisteva realmente. Ti dico questo perchè sono in quella fase in cui mi sono resa conto che in realtà non sono così forte come credevo quando mi negavo, ....Non so come uscirne neanche io..cerco di essere il più razionale possibile, cerco di vivere i momenti di tristezza per scaricare le ultime cartucce che ho dentro....ma poi rimetto la maschera e cerco di dare poca importanza ai momenti di debolezza, soprattutto se sono stati segnali di cedimento anche ai suoi occhi. Ragazze..non so, ma cambieranno mai, come promettono e come ti dimostrano quando provano a farti capire il loro stato????Che senso avrebbe cercarti così..che senso avrebbe sentirsi rifiutati sempre se non esiste la parvenza di un sentimento???possono essere cosi vuoti????si può per mesi e mesi e mesi cercare di dimostrare un sentimento che poi non riuscirebbero a mettere in pratica??beh ci sono già passata con lui alla fase in cui ritornerà ad essere assente..e quindi in realtà so già la risposta ed è questo che mi da la forza di RESISTERE!!!!!!!!!
ciao a tutte, il mio narciso ha un po' intensificato le sue incursioni e il mio imperativo è :resitere, resistere, resistere!!!!
Mi chiedo come si faccia a farli smettere, perchè non è vero che se li lasci perdere col silenzio loro smettono, ma anzi intensificano per il puro piacere della concquista; se non bastano mesi di silenzio con cui rispondere ai suoi tentativi cosa si può fare? Mi chiedo dove l'abbiano la dignità. Mi dico che loro evitano le sconfitte perchè non le reggono, allora perchè continua a sbattere contro il mio silenzio e continua ad insistere? Forse è più forte la sete di concquista che la paura di un fallimento?? Ditemi voi che ne pensate, perchè io non so che fare e che pensare
Care sirio e blueyes, come volevasi dimostrare il lupo perde il pelo ma non il vizio: è bastato non rispondere alla mail di addio e tacere per un paio di giorni perchè il serpentello (o biscia d'acqua) tornasse strisciando per cercare di suscitare in me interesse e gelosia, soparttutto gelosia. Io mi dimostro gentile e indifferente, parlo poco ed evito accuratamente ogni discussione. Intanto, appena attaccato il telefono mi dedico a qualsiasi altra cosa che non sia lui. Sono duri staccarsi è vero, e soprattutto sono seriali...io accetto il suo augurio e spero davero di trovare un uomo che mi voglia bene veramente. PS. anche lui era molto sensibile sul collo adesso che ci penso...
Sì Vale, anche a me ha detto più volte di trovarmi qualcuno di più adatto a me, qualcuno che possa rendermi felice..che non voleva più farmi del male ecc. ecc...ma sono tutti stratagemmi! Questi sarebbero anche discorsi sensati se una persona si rende conto di avere dei problemi e non vuole nuocere al prossimo. Ma invece è sempre sitematicamente tornato e ha sempre ripreso i suoi comportamenti assurdi. Mi ha sempre paragonata alla sua ex-fidanzata, mi ha sempre detto che non riusciva ad avere un repporto normale con me perchè era attanagliato dai sensi di colpa per aver lasciato lei..tanto che io alcune volte queste storie me le sono pure credute..e ho scambiato il suo disturbo per una normale depressione che può sorgere in seguito a un distacco da qualcuno con cui si stava da molti anni..ma invece non era vero niente..lui da lei non è mai tornato anche se a me continuava a ripetere che gli mancava tanto. Lui ama tenere il piede in due scarpe, cioè tenere sia me che lei in standby, a sua disposizione ogni volta che gli veniva il capriccio di cercare me e o lei.
Vale, attenta a queste mail di addio in cui ti augura di trovare qualcuno meglio di lui, ne ho ricevute, ne ho lette e mi ci sono quasi ammazzata perchè ero convinta che fosse davvero la fine, ma in realtà non lo è perchè una tremenda strategia per cui lui ti fa cadere nella disperazione e ti costringe a tornare da lui. Se ciò non avviene allora tornerà e cercherà di riacchiaparti prima tu gli sfugga di mano. Stai attenta e non buttare la TUA vita così alle ortiche, non lo merita!!!!
cara sirio, ovviamente anche io mi sono lacerata nel chiedermi il perchè di queste continue fughe e la risposta che mi davo, prima di fare la scoperta di questa malattia, era che aveva paura di coinvolgersi troppo, perciò non appena poteva mi sminuiva e provava ad allontanarsi da me, perchè cmq per lui rappresentavo un pericolo in quanto troppo coinvolgente.
Chiaramente rispondersi così serviva anche a me per far sì che la mia autostima(il mio narcisismo quindi) rimanesse a livelli accettabili, ma era anche un modo per illudersi e dirsi "dagli il tempo, magari è solo questione di tempo, di crescere e prendere coscenza di ciò che prova e poi sarà definitivamente tuo;anche perchè se non fosse così perchè tornerebbe sempre?"(dato che mi diceva che la sua filosofia di vita era "ogni lasciata è persa" e con nessuna gli è mai capitato una cosa simile, cioè di non riuscire a staccarsi da me. Ovviamente sono discorsi deliranti, ma nello stesso tempo sensati dati che cmq mi ritenevo una persona intelligente e razionale. Dopo aver studiato questo disturbo mi rendo conto che tranne quegli sprazzi di deliri di onnipotenza miei, il mio pensiero non era poi così sbagliato: il Narciso ha una trmenda paura dell'intimità VERA(anche fisica,in quanto esistevano episodi di impotenza), non la regge perchè ne è profondamente spaventato a causa della sua paura di scoprirsi debole e scoprire che in fondo anche lui ha bisogno degli altri e solo se stesso non è sufficiente. Io mi son sempre sentita la prova vivente del suo fallimento, perchè vedevo una persona che desiderava essere qualcuno che in realtà non era. Io non so se lui è dipendente da me come lo sono stata io, sicuramente no, ma sono certa che l'immagione che aveva di sè quando si specchiava nei miei occhi non è mai stata così bella e gratificante per lui, perchè pur sapendo tutte le sue malefatte io cmq restavo lì accanto lui, devota ed innamorata (a differenza della sua fidanzata che è all'oscuro di tutto). In fondo ero una persona che ammirava molto e anche lui si stupiva come facessi ad interessarmi a lui; questi sono segni di debolezza se vedi queste cose in una persona ed invece che fartela paicere di più ti portano ad allontanarti da lei, ma credo che siamo tutte d'accordo sulla profonda fragilità di queste persone...
Cara Sirio, sono sempre io, Luana.
Gli allontanementi ripetuti? Secondo me per fare i paragoni con altre donne, per vedere se gli manchiamo, se non riescono a stare lontani da noi, se siamo le migliori....mah potrebbero essere mille le possibilità. Io mi dico, se torna, vuol dire che mi vuole e così mi creo l'illusione di esistere anche io per lui, che magari mi sono sbagliata, che non è malato che è solo un pò originale...e per soffrire di meno mi sono creata una specie di arma: mi allontano io. A novembre ho fatto un viaggio con le mia amiche alle Seychelles e sia prima della partenza che dopo è stato meraviglioso, era una persona normale, come avrei voluto fosse sempre. Domenica sono rientrata da un week end lungo a Londra e mi ha tempestata di chiamate e messaggi. Così mi creo l'illusione che sta male se io sono lontana da lui, che mi vuole, che non sopporta che io viaggi sola, che è geloso...che è NORMALE. Sono innamorata, non riesco a farne a meno e ho paura di crollare, in un rapporto normale non esistono questi sotterfugi...
Poi care amiche di sventura mi parlate anche dell'aspetto fisico. A parte il torace, lo stomaco prominenti che mi dicevo "forse è un pò di pancetta", ma mi sembrava effettivamente "strano"; il mio narciso è bellissimo, alto e snello. Poi lo sguardo è effettivamente fisso, come assente, le emozioni non si leggono se non raramente. Una volta gli ho chiesto: "perchè mi guardi così?" Era la prima volta che mi guardava con uno sguardo che sembrava di amore, ammirazione e mi ha risposto: "Non sono mai stato così bene con una donna" Ma è stata una sola volta in un anno. Piuttosto, la cosa che mi ha colpito di più è il collo: molto grosso e molto morbido. Lui mi chiede spesso dei baci e ho notato che è insensibile in buona parte del corpo, anche sotto la pianta del piede al solletico, mentre quando gli accarezzo o bacio il collo vedo che prova delle sensazioni e ha delle reazioni fortissime...avete notato anche voi questa cosa? Mi sembra di aver letto qualcosa in scritto da Lowen in merito alla caratteristica del collo molto grande in riferimento ai narcisi. Voi avete notato la setssa caratteristica nel vostro narciso?
Il mio narcisista ha preso il volo...dopo mesi e mesi di sopportazione delle peggiori angherie, alla fine ho deciso di metterlo davanti al fatto copiuto e gli ho smascherato la sua sordida abitudine a stare col piede in quattro staffe. Lui prima ha negato, poi ha sminuito l'imporanza del fatto, poi ha cercato di dire che lo avevo fatto pure io, infine mi ha mandato una mail di addio dove lui, ferito a morte e profondamente rammaricato di avermi fatto del male, decide di lasciarmi libera di farmi una vita serena e tranquilla, perchè merito un uomo migliore di lui. Si insulta, si batte il petto, mi chiede perdono, mi dice di non preoccuparmi per lui che tanto anche se soffre come un cane, sopravviverà (tra le braccia della nuova arrivata n.d.r). Insomma, il primo capitolo pare concluso, con lui che adesso sorseggia aperitivi con la bella di turno (già innamorata cotta) e io che ho brindato con la prima pasticca di antidepressivo...dicono che a volte ritornano...stiamo a vedere...
Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche di cui parla Lowen, mi trovo perfettamente d'accordo. La persona che ho conosciuto io, ha innanzitutto il busto molto più sviluppato delle gambe che appaiono "corte" rispetto al resto del corpo. E poi la postura è sempre quella tipica col torace esposto all'infuori, in un modo quasi plastico. E poi ho notato anche un altro aspetto relativamente all'espressione del volto e in particolare agli occhi. Il suo sorriso era sempre molto bello, ma aveva un qualcosa di finto, nel senso che non mi appariva realmente espressivo. E questo perchè i suoi occhi (forse è stata solo una mia impressione, ditemi voi se avete mai notato la stessa cosa)rimanevano, come dire, fissi, come se fossero vitrei. Lo sguardo in una persona fa trasparire molto dello stato d'animo, mentre in lui gli occhi sembravano sempre non dire nulla.
Vorrei ache chiedervi un'altra cosa, perchè questo è un dubbio che mi attanaglia dall'inizio della storia. Ma i famosi "allontanamenti" di queste persone, che scopo hanno? Cioè, secondo voi, a lora a cosa serve allontanarsi per giorni o settimane o mesi, per poi tornare con mille entusiasmi e false promesse? Ci dev'essere una qualche utilità in questo tipo di comportamento, oltre ovviamente al fatto che magari nel frattempo tramano con altre persone e altre storie. A me è sembrato più volte che le "pause" gli servissero in qualche modo per riprendere a "idealizzare" la nostra storia. Come se dovesse ricaricare le pile fantasticando su di noi per poi tornare da me vedendomi come lui mi aveva immaginata invece che come sono realmente. E credo proprio che ciò che lo riallontana sempre sia una specie di delusione per una realtà che non è mai all'altezza delle sue spettative grandiose e impossibili. Voi cosa ne pensate? Come li avete interpretati gli allontanamenti ripetuti?
Che dire..avevo scritto anche io qualche mese fa..e mi ritrovo sempre di più in queste vostre parole. E' assurdo..è assurdo come tutto segua una logica così perversa e perennemente uguale, soprattutto in quella che è la fase del RITORNO. Un ritorno ossessivo,pedante,costante...che ti destabilizza, che per quanto tu sia forte e convinta dei suoi impossibili cambiamenti, delle sue bugie, della sua incapacità ti mette comunque in dubbio, ti fa comunque riaccendere quella pur flebile speranza di una reale redenzione.
La razionalità, l'amor proprio e la dignità credo che debbano giocare un ruolo fondamentale in questo patetico tira e molla. Solo questo, credo, può dare la forza di dire NO ai pianti, alle promesse, ai sogni, all'amore che si prova per la persona con cui hai condiviso molti momenti della tua vita.
Poi, magari incontri anche la persona giusta, quella che ti fa capire che la Normalità esiste, e ne hai paura, paura di riaffrontare una storia(per quanto cosciente che sarà solo bella) e hai anche paura forse di spezzare quel malato legame che ti lega a lui..Sai benissimo che solo l'altra persona SANA ti può aiutare a risalire..ma permetti anche solo per un secondo al Narciso di rigettarti nell'abisso..per poi risalire, riprendere una boccata d'ossigeno e rifarti trascinare. So bene quali sono le cose da fare..mi manca un pò il COME in alcuni momenti di debolezza..chi di voi mi direbbe qualcosa a riguardo..
Avevo scritto qualche giorno fa un commento sulla scoperta che ho fatto grazie a voi, di avere avuto in passato una relazione malata con un narciso da manuale. Vi scrivo ancora oggi, perche' incredibilmente, ho trovato nella mia mail dopo anni di silenzio (con in mezzo il mio ed anche il suo matrimonio) una sua richiesta di contattarlo di nuovo. Rientrerebbe perfettamente nelle dinamiche che descrivete nei vostri commenti. Insomma in guardia: davvero sono duri a morire. Per quel che mi riguarda ormai ne sono immune, anche perche' se penso a quella relazione ora, la trovo ripugnante. Davvero, uscirne e' possibile. Credete in voi stesse!
I miei attuali problemi di crisi coniugale sono si' pesanti, ma vi assicuro che li vivo molto meglio che non quella relazione malata del mio passato. In bocca al lupo a tutte!
p.s. ho letto un libro sulla bioenergetica e su Lowen, e l'ho trovato molto interessante. Non mi ero soffermata sui narcisi, ma se ci rifletto, si', hai ragione. In quel narciso di cui parlo, la cassa toracica era davvero fuori dalla media e si notava piu' di altre parti del suo fisico. Sui piedi no, direi che non avessero nulla di strano.
Ho letto in questi giorni l'intervista fatta a Lowen da Alessandra Calligari. L'ho trovata molto interessante... L'approccio di Lowen nei confronti di queste problematiche è quello della bioenergetica. Sempre sull'aromento in questione è anche molto utile leggere l'articolo "Il narcisismo di Ilaria Perletti. Trovate tutto nel web. In particolare Lowen individua alcune caraterisiche fisiche e di postura del corpo negli individui affetti da narcisismo. Ne avete sentito parlare? Lowen spiega che tutta l'energia il narcisista la concentra nella parte superiore del corpo (testa, torace) a scapito di quella inferiore. Avete notato nel vostro narciso qualcosa di simile? Cioè la parte superiore del corpo più sviluppata e più rigida? Ebbene io sì! Il mio narciso pur frequentando assiduamente la palestra ed essendo ben proporzionato in tutto il corpo ha tuttavia dei piedi molto "rattrappiti", con le dita quasi deformi tanto sono retratte. In sostanza dei piedi che sembrano non volersi appoggiare completamente sul terreno. Qualcuna di voi ha notato qualcosa del genere nel suo narciso?
Carissime, occorre tener presente sempre che la personalità del Narciso è priva di due cose fondamentali: l'empatia, cioè quella capacità che ci fa sentire lo stato d'animo dell'altro e che permette quindi di non far soffrire l'altro e che ci fa provare il senso di colpa quando ci rendiamo conto di aver fatto del male a qualcuno. Per questo i Narcisi feriscono e fanno stare male e non se ne accorgono. L'altro aspetto è che, essendo emozionalmente vuoti, perchè nel loro percorso di vita probabilmente sono stati costretti ad annullare le emozioni e i sentimenti, non sanno amare, donare, dare, ma solo prendere, succhiare, aspirare. Quando sono nella "pseudo fase del dare" (fanno promesse, prospettano futuri insieme da favola, fanno regali, ecc.) in realtà lo fanno per opportunismo, mai con spontanea sincerità e amore, ma solo per alimentare da una parte, appunto, il proprio narcisismo, o dall'altra per sedurci e poi manipolarci come vogliono. Ricordiamoci che i Narcisi hanno dovuto abbandonare il loro vero sè e indossare una maschera di un falso sè, come l'attore sulla scena di un teatro. Utilizzano quindi tutti i mezzi per raggiungere lo scopo che è sempre quello di de-umanizzare e rendere oggetto, estensione di sè, l'altra. I mezzi sono seduzione, manipolazione, inganno, menzogna. Il Narciso è un essere svuotato di ogni sentimento che per vivere ha bisogno di uno specchio che gli rifletta la sua immagine. Lo cercano, se ne appropriano, lo sfruttano, lo usano e poi lo distruggono e vanno a cercarne un altro, per poi tornare dal primo, per compiacersi che sia ancora lì o perchè annoiati da altri specchi. Se si vuole far morire un Narciso è togliere, attraverso l'indifferenza, il gioco di specchi che si è andato costruendo nella sua misera costruzione del suo falso sè... e sperare che rotti tutti gli specchi, cadano nel baratro della depressione che spesso giace assopita sotto la maschera, e solo a quel punto si rendono conto di aver bisogno di aiuto. Ai Narcisi l'indifferenza, il silenzio, il rifiuto, l'abbandono, fanno tremendamente male. L'errore che facciamo tutte è quello di pensare che il nostro amore, la nostra dedizione, anche la nostra rabbia, i nostri consigli, lo aiuteranno a cambiare e magari a guarire. Spesso nemmeno con lunghi percorsi di psicoterapia ce la fanno...figuriamoci se ce la può fare una donna coinvolta emotivamente. Non ci rimane che salvarci stendendo un velo di indifferenza sui richiami del Narciso (un pò come fece Ulisse contro i richiami delle Sirene).
si blueyes, lo capisco bene che sono solo io a mettere la testa sotto la sabbia e a far durare a lungo un'agonia che temo sarà interminabile. é vero anche che loro attuano sempre comportamenti ripetitivi e prevedibili con certezza maematica (adesso riesco anche a prevedere quale sarà l'agomento successivo delle nostre discussioni). Adesso è un periodo in cui perliamo parliamo sempre e lui non fa altro che raccontarmi punto per punto i meccanismi del suo comportamneto co le altre donne. Mi domando il perchè, solo forse perchè essendo un sadico, l'apice della soddisfazione e del godimento è raccontare alla vittima come intende ucciderla...mostruoso a dir poco...ne esce fuori un individuo assolutamente privo di qualsiasi sentiemtno sincero e di slancio emotivo. Un morto che cammina... il problema adesso è solo mio, devo fare i conti con i miei sensi di colpa (ovviamente lui dice che io sono diversa, che sono l'unica che lo ha fatto innamorare bla bla bla...) e con le mie paure. é per questo che vado in terapia.
sì vale, veramente una gran tenerezza. Mi sono ridotta anche io così: immobile, senza forza e senza sapere più come trovare una via d'uscita. Quante volte mi son detta "tanto prima o poi si stancherà di giocare con me e finalmente mi lascerà in pace e me ne farò una ragione", ma non si è mai stancato; devi essere tu a stancarti di lui, perchè lui vive solo per questo gioco perverso. Se rinvii sarà solo peggio, molte volte mi sono colpevolizzata guardandomi indietro dicendomi "quella volta però potevo non cercarlo", "quell'altra però potevo comportarmi diversamente ed essere più forte". Ho sempre avuto un enorme paura del dolore che avrei sentito stando senza lui, perciò ogni volta che potevo cercavo di alleviarlo tornandoci (comportamento tipicamente ossessivo-compulsivo); ma poi arriva un momento in cui capisci che non c'è dolore peggiore di questa lunga agonia in cui lui ti uccide lentamente ogni giorno (sono andata in terapia che non so neppure io di quante sindromi soffrissi alla fine).
Mi piaceva scrivere ciò che ho studiato in psichiatria sui disturbi di personalità, possono chiarire tante cose e farci aprire anocora di più gli occhi e forse abbandonare le nostre più intime speranze. Queste parole mi hanno aperto gli occhi e mi hanno dato la forza di intraprendere SERIAMENTE questo lungo e difficile cammino:
"Il DSM-IV definisce i disturbi di personalità come un insieme di tratti inflessibili (RIGIDI) e maladattivi (che creano un maladattamento sociale) che causano un danno soggettivo e un danno significativo nel funzionamento sociale. Gli elementi costitutivi sono tratti egosintonici (in sintonia con l'Io che non permette quindi al soggetto di essere consapevole di questi problemi).
Questi aspetti di personalità alterata riguardano essenzialmente la sfera affettiva e cognitiva, il controllo degli impulsi, il bisogno di gratificazione e le modalità di rqapportarsi agli altri.
Per sospettare che un soggetto abbia un disturbo di personalità, il disagio avvertito dall'ambiente è quasi sempre maggiorerispetto quello vissuto daò soggetto stesso proprio a causa della sua inconsapevolezza.
E' possibile osservare nel tempo che questi soggetti vanno incontro con ESTREMA REGOLARITà allo stesso tipo di problemi conflittuali, AGENDO COME SE AVESSERO UN COPIONE SEMPRE RIGIDO.
Sono soggetti carenti nella capacità di fornire risposte psicologiche ed emozionali tali da adattarsi plasticamente alle varie esigenze della vita. A causa dell'inflessibilità e ripetitività degli aspetti personalogici vi è la tendenza ad utilizzare STRATEGIE SEMPRE UGUALI".
Vale che tenerezza che fai... dici che stai ferma, paralizzata come un ragnetto impaurito. Dici che ti fingi morta per evitare che ti faccia ancora del male. Sapessi come mi fai tenerezza... So cosa vuol dire sentirsi così, non avere più la forza di reagire perchè l'idea di sopportare il male, di sentire ancora più dolore è soverchiante. Si rimanda, si rimanda al domani sperando di recuperare le forze per poter poi reagire. Intanto ci si fa piccole, piccole, nella speranza che non ci venga fatto altro male. Forza Vale fai di tutto per ecuperare le tue forze e la tua autostima. Non stare nell'harem non è giusto. Anche io ho fatto parte di un harem per un certo periodo, ma non lo sapevo, Sono fuggita ma prima ... l'ho smascherato.
" Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti sentiresti ancora peggio "
[J.D.Salinger]